Geometra Stefano Farina & SEIDUESEI.org S.r.l.


SICUREZZANETWORK è...


Fai Click Qui per entrare

Volontariato

Volontariato: firmata la circolare sull’attivazione e l’impiego delle organizzazioni nelle manifestazioni pubbliche

6 agosto 2018

Il documento definisce le attività che possono essere svolte dai volontari e quelle non consentite

Il Capo del Dipartimento, Angelo Borrelli, ha adottato una circolare sull’impiego del volontariato organizzato di protezione civile nelle manifestazioni pubbliche.

Il documento, precedentemente condiviso con le Regioni e le Province Autonome, l’ANCI e la Consulta del Volontariato di protezione civile, integra la recente Direttiva del Capo di Gabinetto del Ministro dell’Interno del 18 luglio, che ha ridefinito, in via generale, i modelli organizzativi e procedurali per garantire la sicurezza delle manifestazioni pubbliche.

La circolare del Capo del Dipartimento stabilisce che il Volontariato organizzato di protezione civile può essere impiegato esclusivamente per svolgere attività di natura organizzativa e di assistenza alla popolazione e non deve interferire con i servizi di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Vengono previste due modalità di intervento, a seconda che esso operi come struttura operativa del Servizio nazionale della protezione civile o, in alternativa, che intervenga in via di una relazione diretta con gli organizzatori degli eventi.

Nel primo caso si interviene in quegli eventi che, per entità, rilevanza o altre peculiari caratteristiche, richiedono l’assunzione, in capo alle Autorità pubbliche preposte, di specifiche misure per la gestione delle attività, disciplinate dalla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 novembre 2012 che li definisce ‘eventi a rilevante impatto locale’. Si tratta di una specifica attività di protezione civile e l’intervento del volontariato risponde alle regole e prassi che si applicano solitamente, anche in emergenza.

Diversamente, le organizzazioni che, per statuto, possono operare anche in settori diversi da quello di protezione civile, possono svolgere specifiche attività richieste dagli organizzatori delle manifestazioni pubbliche, nel quadro di una relazione diretta tra i due soggetti. L’intervento, in questo caso, si svolge in un ambito che non ricade all’interno delle regole della protezione civile.

La circolare definisce quali attività possono essere svolte dai volontari di protezione civile nelle manifestazioni pubbliche e quali, invece, non sono consentite, richiamando in forma sistematica la normativa vigente.

L’emanazione della circolare è stata sollecitata dal momento che, con la stagione estiva, la richiesta di impiego delle organizzazioni di volontariato in manifestazioni pubbliche di ogni genere è molto elevata, e si propone di chiarire ruoli e responsabilità per consentire, se ne ricorrano i presupposti, un intervento del volontariato rispettoso della grande professionalità e del ruolo specifico degli operatori, all’interno di un contesto di sicurezza.

 

 


[Di seguito anche l’approfondimento tratto dal sito della Protezione Civile Emilia Romagna ]

Attivazione e impiego del volontariato nelle manifestazioni pubbliche, Direttiva del Dipartimento

Il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, ha emanato una Direttiva che si propone di precisare le modalità di attivazione e di impiego del volontariato nelle manifestazioni pubbliche. Frutto del confronto con rappresentanze delle Regioni, delle Province autonome, dell’Anci e dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza, il testo porta la data del 6 agosto 2018.

Viene, innanzitutto, ribadito che non rientrano nell’azione di protezione civile gli interventi e le opere per eventi programmati o programmabili in tempo utile, che possano determinare criticità organizzative (riunioni, cortei, raduni, eventi in piazza, spettacoli…). L’articolo 16 del Codice della protezione civile (D.Lgs 1/2018) specifica che il volontariato, su richiesta delle autorità di protezione civile competenti, può assicurare il proprio supporto limitatamente ad aspetti di natura organizzativa e di assistenza alla popolazione, senza mai interferire con l’approntamento e l’attuazione dei servizi che attengono alle competenze della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

La Direttiva procede, poi, a specificare due tipologie: la partecipazione delle organizzazioni di volontariato in ambiti non riconducibili a scenari di protezione civile, e la partecipazione in qualità di struttura operativa del Servizio nazionale della protezione civile.

Nel primo caso, il volontariato di protezione civile può legittimamente svolgere specifiche attività richieste dagli organizzatori della manifestazione pubblica, fatte salve le disposizioni in materia fiscale, solo qualora esse risultino lecitamente eseguibili a cura dei propri aderenti (i volontari devono disporre delle abilitazioni o certificazioni richieste) e siano compatibili e coerenti con l’oggetto associativo statutariamente definito.

Non trattandosi di svolgimento di attività di protezione civile, è esclusa l’applicazione dei benefici previsti dal Codice (artt. 39 e 40), sia da parte del Dipartimento che della Regione interessata. È inoltre escluso l’utilizzo di loghi, stemmi ed emblemi riconducibili alla protezione civile; i volontari dovranno indossare specifiche pettorine o abiti forniti dall’organizzazione, in modo da essere chiaro che l’attività è svolta nell’ambito dell’evento e non in qualità di volontariato di protezione civile.

Nel secondo caso, si fa riferimento a eventi che, per entità, rilevanza o altre caratteristiche, richiedono l’assunzione in capo alle Autorità pubbliche di specifiche misure volte a garantire una gestione ordinata dell’evento. In tali circostanze (“evento a rilevante impatto locale”), è possibile la mobilitazione del volontariato di protezione civile. La Regione avrà cura di verificare la rispondenza delle richieste rispetto ai compiti che i volontari sono chiamati a svolgere; in tal caso, l’applicazione dei benefici resta subordinata al rispetto delle eventuali procedure regionali.

La Direttiva, specifica, inoltre quali attività possono essere svolte e quali no.

Sì a supporto organizzativo alle attività amministrative e di segretaria, ad attività socio-assistenziali, al soccorso e all’assistenza sanitaria, alla predisposizione e somministrazione di pasti, all’informazione alla popolazione.

Al contrario, non possono essere svolte dal volontariato di protezione civile le seguenti mansioni: servizi di controllo agli ingressi di spettacoli (riservati alle guardie giurate e al personale iscritto all’apposito registro prefettizio); servizi di controllo degli accessi e di instradamento (riservati agli steward); servizi di assistenza sussidiaria nei porti, aeroporti e nelle stazioni ferroviarie (riservati agli istituti di vigilanza o alle guardie giurate); servizi di vigilanza; protezione delle aree interessate dall’evento, mediante controlli e bonifiche; controlli nelle aree di rispetto e/o prefiltraggio; adozione di impedimenti fisici al transito di veicoli. Ulteriore puntualizzazione: al volontariato di protezione civile è totalmente preclusa la facoltà di svolgere servizi di polizia stradale e regolazione del traffico.

Se all’organizzazione di volontariato venisse richiesta la disponibilità ad occuparsi del servizio antincendio, occorrerà verificare la rispondenza dei servizi richiesti con le effettive competenze disponibili, e comunque non si dovrà fare alcun riferimento ad attività di protezione civile, essendo fra gli scopi sociali solo l’antincendio boschivo, ferme restando le competenze esclusive del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.

 

Leggi il documento 6 agosto 2018 Circolare DPCVSN-45427 del 6agosto2018 su limiti impiego volontariato

WORKSHOP

L’attività di Protezione Civile
e Associazioni di Volontariato
nella gestione delle emergenze

GIOVEDÌ 19 MAGGIO 2016

ore 14.30 – 17.00

Sala da definire

Bologna – Centro Fiera
(ingresso Ovest Costituzione e Nord)

 

 

Diventa sempre più importante, nel contesto storico attuale, saper valutare e gestire le emergenze tenendo conto di diversi fattori di rischio legati anche alla sicurezza degli operatori chiamati ad intervenire durante una situazione di pericolo.

Durante il convegno verranno presentati alcuni casi di studio utili per promuovere l’adozione di buone prassi nella gestione delle emergenze.

Relatori:

Stefano Farina

Massimiliano Longhi

Gianpaolo Caputo

Ines Foresti

Gregorio Barberi

ISCRIZIONI E PROGRAMMA COMPLETO

  • Organizzato da: AiFOS – Ass. Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro Referente: D.ssa Nirvana Salvi – Email: convegni@aifos.ithttp://www.aifos.eu/Tel. 030 6595032 –

    Rivolto a: Direzione generale, Direzione amministrativa, Direzione sanitaria, Tecnico della prevenzione, Docente, Studente, Operatore socio-sanitario, Libero professionista ASPP/RSPP, Preposti, RLS, Psicologo delle organizzazioni, Medico Competente Risorse Umane

The post L’ATTIVITÀ DI PROTEZIONE CIVILE E ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO NELLA GESTIONE DELLE EMERGENZE appeared first on CORSI.in.

L'articolo L’ATTIVITÀ DI PROTEZIONE CIVILE E ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO NELLA GESTIONE DELLE EMERGENZE sembra essere il primo su GLI ARTICOLI DI PIATTAFORMASITI.

AIFOS-01

WORKSHOP

I rischi interferenziali
nel cantiere dell’ospedale

MERCOLEDÌ 18 MAGGIO 2016

ore 15.00 – 17.00

Sala da definire

Bologna – Centro Fiera
(ingresso Ovest Costituzione e Nord)

 

 

Valutare e gestire i diversi rischi che le attività da svolgere in un cantiere ospedaliero comportano (sia all’interno dello stesso che interferendo con le ordinarie attività lavorative) è un compito assai complesso.

Spetta al Coordinatore della sicurezza – in accordo con il Servizio Prevenzione e Protezione ospedaliero, la committenza e la direzione lavori – redigere e far rispettare un crono-programma dettagliato che tenga conto di tutti gli attori presenti nello sviluppo di un cantiere temporaneo e mobile, in questo caso specificatamente riferito all’ambito ospedaliero.

È inoltre fondamentale che il Coordinatore della sicurezza:

a) indichi quali sono le scelte progettuali ed organizzative, le procedure, le misure preventive e protettive necessarie per eliminare o ridurre al minimo i rischi;

b) effettui le verifiche che quanto previsto venga adottato;

c) adegui, se necessario, il piano di sicurezza e di coordinamento in base all’evoluzione dei lavori ed alle problematiche riscontrate.

Docente: Geom. Stefano Farina, Formatore qualificato AiFOS e Referente Gruppo di lavoro AiFOS Costruzioni con esperienza ventennale come Coordinatore di cantieri ospedalieri.

 

ISCRIZIONI E PROGRAMMA COMPLETO

  • Organizzato da: AiFOS – Ass. Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro Referente: D.ssa Nirvana Salvi – Email: convegni@aifos.ithttp://www.aifos.eu/Tel. 030 6595032 –

    Rivolto a: Direzione sanitaria, Tecnico della prevenzione, Docente, Progettista ASPP/RSPP, Coordinatore Cantiere, RLS

    Abstract: Valutare e gestire i diversi rischi che le varie attività da svolgere in un cantiere ospedaliero comportano all’interno dello stesso. Spetta al Coordinatore della Sicurezza creare e far rispettare un crono-programma dettagliato che tenga conto di tutti gli attori presenti nello sviluppo di un cantiere temporaneo e mobile, in questo caso specificatamente riferito all’ambito ospedaliero.

     

    L’evento fornirà i crediti per RSPP/ASPP, RLS e Coordinatori per la sicurezza.

The post I RISCHI INTERFERENZIALI NEL CANTIERE DELL’OSPEDALE appeared first on CORSI.in.

L'articolo I RISCHI INTERFERENZIALI NEL CANTIERE DELL’OSPEDALE sembra essere il primo su GLI ARTICOLI DI PIATTAFORMASITI.

SICURELLO.si

I CORSI di SICURELLO.si

I CANTIERI DI ALLESTIMENTO OPERE TEMPORANEE PUBBLICO SPETTACOLO ED EVENTI

 

I corsi di SICURELLO.si

.

Analisi della normativa, le figure della sicurezza, obblighi e responsabilità, proposte operative e tecniche.

 

 

Destinatari:

RSPP, ASPP, Datori di Lavoro, Dirigenti, RLS, RUP , Responsabili dei lavori, Coordinatori Sicurezza Cantieri, TPALL, Consulenti, Formatori, Committenti, Agenzie Spettacolo.

E’ previsto il rilascio di attestato individuale valido per l’aggiornamento RSPP, ASPP, RLS, Formatori (area rischi tecnici), Coordinatori per la Sicurezza, Datori di Lavoro e Dirigenti secondo l’art. 97 comma 3 ter.

.

Descrizione del momento formativo:

Il Decreto 22 luglio 2014, emanato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro della Salute, ha modificato quanto disposto dal D.Lgs. 81/2008 nell’ambito degli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche.

 

Il momento formativo vuole, in modo chiaro ed univoco, illustrare tutti gli obblighi in capo al datore di lavoro, fornendo risposte chiare e strumenti concreti per operare nel rispetto della normativa e dalla salute e sicurezza dei lavoratori.


SICURELLO.si

Oltre ad aver partecipato in qualità di docente o relatore a vari momenti formativi e divulgativi sul tema (Bologna, Brescia, Cagliari, Maranello, …), il docente ha una pregressa esperienza in questo ambito ed ha recentemente partecipato come Responsabile dei Lavori, Coordinatore per la sicurezza, Responsabile della Gestione Emergenze, alla realizzazione dell’evento TED X TRENTO SALON ai piedi delle Pale di San Martino – Dolomiti UNESCO.

TED x Trento Salon - PALE DI SAN MARTINO

.


DOWNLOAD: [OPZIONI NON ATTIVE ]

  • Scarica la Locandina del Corso
  • Scarica la Presentazione del Corso
  • Scarica il Modulo di Iscrizione

oppure

  • Scarica Locandina, Presentazione e Modulo Iscrizione (file unico)

.

.

.

.

 

The post I CANTIERI DI ALLESTIMENTO OPERE TEMPORANEE PUBBLICO SPETTACOLO ED EVENTI appeared first on CORSI.in.

L'articolo I CANTIERI DI ALLESTIMENTO OPERE TEMPORANEE PUBBLICO SPETTACOLO ED EVENTI sembra essere il primo su GLI ARTICOLI DI PIATTAFORMASITI.

BOLOGNA EXPO SANITA

 

 

 

L’attività di Protezione Civile e Associazioni di Volontariato nella gestione delle emergenze

Bologna, EXPO SANITA’ –  ore 14:30 – 17:00

Convegno – Ingresso libero – Capienza sala: 100 posti AIFOS-01

  • Organizzato da: AiFOS – Ass. Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro
    Referente: D.ssa Nirvana Salvi – Email: convegni@aifos.ithttp://www.aifos.eu/Tel. 030 6595032 –

    Rivolto a: Direzione generale, Direzione amministrativa, Direzione sanitaria, Tecnico della prevenzione, Docente, Studente, Operatore socio-sanitario, Libero professionista ASPP/RSPP, Preposti, RLS, Psicologo delle organizzazioni, Medico Competente Risorse Umane

    Abstract:
    Diventa sempre più importante, nel contesto storico attuale, saper valutare e gestire le emergenze tenendo conto di diversi fattori di rischio legati anche alla sicurezza degli operatori che intervengono durante una situazione di pericolo. Il convegno sarà promotore di alcuni casi di studio relativi alla gestione delle emergenze e alle relative buone prassi.

    Sono previsti n. 2 crediti per Formatori della Sicurezza in base al Decreto Interministeriale del 6/03/2013 – Area tematica n. 2 Rischi Tecnici

Domande e Quesiti Tecnici

DOMANDE E QUESITI TECNICI


Calendario

Il calendario di SICURELLOsi


FORMAZIONE

CALENDARIO
CORSI, CONVEGNI, SEMINARI
WORKSHOP ED ALTRI EVENTI

GUARDA IL NOSTRO CALENDARIO DEI CORSI, CONVEGNI, SEMINARI, WORKSHOP
 

 

 


Centro Formazione AiFOS

CENTRO FORMAZIONE AIFOS


La SEIDUESEI.org S.r.l. e'

CENTRO DI FORMAZIONE AiFOS
per il TRENTINO ALTO ADIGE
 

Sommario del sito




Vai alla pagina FACEBOOK di SICURELLO.siVai alla nostra pagina GOOGLE+Guarda i nostri TWITTLa nostra pagina su LINKEDinGuarda il canale di SICURELLO.si su YOUTUBEI Feed RSS di SICUREZZANETWORK il PORTALE DELLA SICUREZZA SUL LAVORO



Accreditamento

La SEIDUESEI.org S.r.l. e' Organismo di formazione in materia di sicurezza sul lavoro accreditato con codice organismo nr. 1093 dalla Provincia Autonoma di Trento – Servizio Europa - Ufficio Fondo Sociale Europeo.