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Installazioni per spettatori – Parte 8: Gestione della sicurezza

La norma specifica le caratteristiche generali di gestione della sicurezza nelle installazioni per spettatori. Essa specifica la configurazione e la pianificazione della gestione, il criterio per mantenere questa programmazione prima, durante e dopo ogni evento.

 
Norma numero : UNI EN 13200-8:2017
Titolo : Installazioni per spettatori – Parte 8: Gestione della sicurezza
 
Data entrata in vigore : 25 maggio 2017  (Versione italiana: 06/02/2018)
 
Sommario : La norma specifica le caratteristiche generali di gestione della sicurezza nelle installazioni per spettatori. Essa specifica la configurazione e la pianificazione della gestione, il criterio per mantenere questa programmazione prima, durante e dopo ogni evento.
Lista Norme CEN

Recepisce :
EN 13200-8:2017

 

 

 

[Fonte: UNI.COM]

L'articolo INSTALLAZIONI PER GLI SPETTATORI: NORMA UNI GESTIONE DELLA SICUREZZA proviene da EVENTI E PUBBLICHE MANIFESTAZIONI.

Installazioni per gli spettatori – Parte 3: Elementi di separazione – Requisiti

La norma specifica i requisiti di progettazione per la disposizione e le caratteristiche del prodotto per gli elementi di separazione all’interno delle installazioni per gli spettatori in luoghi di intrattenimento permanenti o temporanei inclusi stadi sportivi, palazzetti dello sport, installazioni interne ed esterne al fine di consentire la loro funzionalità.
Altre sedi permanenti come teatri, cinema, teatri dell’opera, sale conferenze e simili sono escluse dal presente documento.
UNI EN 13200-3

Il giorno 11 ottobre 2018 è entrata in vigore la nuova norma dal titolo  Installazioni per gli spettatori – Parte 3: Elementi di separazione – Requisiti
Norma numero : UNI EN 13200-3:2018
Titolo : Installazioni per gli spettatori – Parte 3: Elementi di separazione – Requisiti
Data entrata in vigore : 11 ottobre 2018
Sommario : La norma specifica i requisiti di progettazione per la disposizione e le caratteristiche del prodotto per gli elementi di separazione all’interno delle installazioni per gli spettatori in luoghi di intrattenimento permanenti o temporanei inclusi stadi sportivi, palazzetti dello sport, installazioni interne ed esterne al fine di consentire la loro funzionalità.
Altre sedi permanenti come teatri, cinema, teatri dell’opera, sale conferenze e simili sono escluse dal presente documento.
Lista Norme CEN

Recepisce :
EN 13200-3:2018

 

Lista sostituzioni

Sostituisce :
UNI EN 13200-3:2006

 

[Fonte: UNI.COM]

L'articolo INSTALLAZIONI PER GLI SPETTATORI: NUOVA NORMA UNI REQUISITI ELEMENTI DI SEPARAZIONE proviene da EVENTI E PUBBLICHE MANIFESTAZIONI.

L'articolo Norme EN 13492 ed EN 13493 – Geosintetici con funzione barriera: l’impiego nella costruzione di discariche sembra essere il primo su OTTANTUNO.

L'articolo Norme EN 13492 ed EN 13493 – Geosintetici con funzione barriera: l’impiego nella costruzione di discariche sembra essere il primo su GLI ARTICOLI DI PIATTAFORMASITI.

SICUREZZA NELL’UTILIZZO DI FUOCHI D’ARTIFICIO: CONTROLLO E ISPEZIONE

Una circolare del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, fa il punto sugli aspetti legati alla sicurezza nell’ambito della produzione, trasporto ed utilizzo di Fuochi d’Artificio.

Articolo di Stefano Farina

Con una specifica circolare di data 11 maggio 2018 [n. 557/PAS/XV.H.MASS(6)] il Ministero dell’Interno ha fatto il punto sugli aspetti legati alla sicurezza nell’ambito della produzione, trasporto ed utilizzo di Fuochi d’Artificio.

 

In particolare la Circolare, avente come oggetto: Fabbriche e depositi di fuochi d’artificio ex art. 47 TULPS. Attività di monitoraggio, controllo e ispezione, partendo dal presupposto che con l’approssimarsi della stagione estiva, durante la quale è più frequente l’impiego di prodotti pirotecnici in occasione di eventi pubblici a carattere locale, sottolinea l’esigenza di assicurare la più accurata ed attenta vigilanza a tutela della pubblica e privata incolumità.

Naturalmente la Circolare è indirizzata ai soggetti che devono effettuare i controlli e la vigilanza, ma al suo interno affronta in maniera dettagliata tutti gli aspetti che devono essere considerati nel “ciclo di vita” dei fuochi d’artificio.

Vediamo in dettaglio quanto previsto:

  • verifica che i titolari di licenza di fabbriche e depositi presenti sul territorio osservino scrupolosamente la normativa tecnica ed amministrativa di settore.
  • effettuazione di opportuni ed adeguati controlli mirati ad accertare la puntuale osservanza delle regole da parte dei titolari delle licenze di fabbricazione (rilasciate dal Prefetto ex art. 47 T.U.L.P.S), con l’ausilio eventuale di personale appartenente al nucleo artificieri.

Per quanto riguarda tali aspetti è interessante il richiamo al contenuto della circolare n. 557/PAS/U/010964/XV.H.MASS(77)SM del 05.07.2016, a firma del Capo della Polizia — Direttore Generale della P.S., con la quale erano state diramate le “Linee guida per le Commissioni Tecniche Territoriali in sede di sopralluogo ispettivo presso fabbriche e depositi di fuochi d’artificio“, pubblicate sul sito istituzionale della Polizia di Stato.

Tali linee guida costituiscono un utile manuale operativo, completo di una lista di controlli che agevola le verifiche in corso di sopralluogo, nel quale sono compendiate le nozioni fondamentali in tema di idoneità ed operatività delle strutture operanti nella fabbricazione e deposito dei fuochi d’artificio con particolare riferimento agli aspetti attinenti alla sicurezza di dette attività.

  • Attuazione di una mirata campagna di sensibilizzazione, attraverso comunicazioni volte a richiamare l’attenzione sugli obblighi previsti dalle vigenti disposizioni e dalle eventuali ulteriori prescrizioni imposte all’atto del rilascio delle licenze a mente dell’art. 9 T.U.L.P.S.

Riguardo a tale campagna viene inoltre consigliata la diffusione dei contenuti dell’opuscolo dell’INAIL dal titolo: Indicazioni operative per le aziende del settore pirotecnico.

Tale opuscolo – frutto della collaborazione tra l’Inail, il Dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile, la Direzione armamenti terrestri del Segretariato generale della Difesa/DNA e il Dipartimento della Pubblica sicurezza, Ufficio per l’amministrazione generale del Ministero dell’interno – alla luce dell’analisi delle principali criticità, intende fornire alcune indicazioni sulla gestione dei rischi più rilevanti e sull’attuazione degli aspetti normativi in termini di salute e sicurezza dei lavoratori, inclusa l’implementazione delle specifiche norme di prevenzione incendi.

 

 

 

L’opera di sensibilizzazione dovrà inoltre riguardare la necessità di:

  1. osservare scrupolosamente i limiti di carico di materiali esplodenti e dei prodotti pirotecnici stabiliti nelle rispettive licenze;
  2. provvedere, senza ritardo e nel rispetto delle cautele imposte dalla legge e dagli altri obblighi di diligenza, al trasferimento dei prodotti finiti dai laboratori di fabbricazione ai locali di deposito;
  3. dare scrupolosa attuazione agli obblighi di registrazione delle materie prime e dei prodotti finiti stabiliti dall’art. 55 T.U.L.P.S.;
  4. attenersi al rigoroso rispetto delle metodologie e regole tecniche di lavorazione;
  5. assicurare che la manipolazione dei prodotti e delle materie esplodenti siano effettuate esclusivamente da soggetti in possesso della capacità tecnica di cui all’art. 101 del R.D. n. 635/1940, eventualmente coadiuvati da collaboratori adeguatamente formati allo scopo.
  • Approfondito controllo delle licenze di trasporto rilasciate agli operatori di settore, al fine di monitorare se vi sia una sproporzione tra la quantità di prodotti che una struttura è autorizzata a fabbricare o detenere e il totale dei quantitativi di prodotti movimentati per l’allestimento di spettacoli pirotecnici autorizzati ai sensi dell’art. 57 T.U.L.P.S., o per il rifornimento di altri depositi.

 

Un ulteriore aspetto di riflessione riguarda inoltre la sensibilizzazione dei Sindaci che rivestono la qualità di Autorità di Pubblica Sicurezza, affinché il rilascio delle prescritte licenze per lo svolgimento degli spettacoli pirotecnici ex art. 57 T.U.L.P.S. avvenga nel più rigoroso rispetto delle norme di sicurezza, dando sempre preventiva informazione al Questore, al Dirigente del locale Commissariato di Polizia ovvero al Comandante della Stazione dei Carabinieri.

 

Partendo da questo ultimo aspetto indicato nella Circolare, nell’ottica di una corretta la progettazione della sicurezza degli eventi, vogliamo inoltre soffermarci ad approfondire alcuni aspetti legati all’organizzazione e gestione eventi e per fare ciò riprendiamo in linea generale quelle che sono le indicazioni presenti nelle citate linee guida e nella bibliografia tecnica:

Area di Sparo

È l’area in cui vengono posizionati gli artifici destinati allo spettacolo pirotecnico ed i loro eventuali mezzi di lancio.

L’area di sparo:

  • deve essere opportunamente delimitata con apposita segnaletica e, se ritenuto necessario, cintata;
  • in ogni caso deve esservi vietato l’accesso del pubblico;
  • gli artifici dovranno esservi disposti in modo da evitare reciproche influenze con possibilità di accensioni accidentali.

 

Distanza di sicurezza per il pubblico:

Essa è determinata in base al calibro degli artifici impiegabili e in base al tipo degli stessi – fuochi a terra e fuochi aerei – e va da 30 m. a 200 m.

Tali indicazioni trovano applicazione anche in caso di utilizzo degli articoli pirotecnici muniti della marcature CE salvo che il fabbricante imponga distanze di sicurezza superiori.

Anche per l’impiego di articoli il cui calibro superi quelli massimi indicati calibro 210 mm per i cilindrici e calibro 400 mm per gli sferici) si dovrà applicare la distanza più cautelativa, quindi maggiore, che emerga dal raffronto della distanza massima pari a 200 m e quella indicata ovvero ricavabile dai dati della relativa etichetta.

In mancanza di tali indicazioni acquisibili dall’etichetta, il pirotecnico dovrà provvedere all’allestimento tenendo conto delle distanze minime di sicurezza risultanti da idonea documentazione relativa ai prodotti che s’intendono utilizzare, fornita dall’Ente Notificato.

E’ evidente che il pirotecnico concorre in maniera determinante, con le conseguenti connesse responsabilità, al corretto allestimento dello spettacolo pirotecnico ed al rispetto delle distanze di sicurezza dall’area di sparo in relazione alle necessarie valutazioni sulle condizioni concrete dei siti prescelti.

Resta ferma, in ogni caso, la facoltà della competente Autorità di P.S. di innalzare le distanze di sicurezza (che sono da considerarsi come limiti minimi) sotto forma di prescrizioni ex art 9 T.U.L.P.S.

Per una migliore comprensione, riportiamo di seguito uno schema riassuntivo relativo alle distanze di sicurezza: ( tratto da www.vigilfuoco.it/sitiVVF/ascolipiceno/Ing. Mauro Malizia – FUOCHI ARTIFICIALI – NORMATIVA DI SICUREZZA )

Zona di sicurezza:

E’ lo spazio posto tra l’area di sparo e le zone aperte al pubblico, in esso non è consentito l’accesso o la sosta al pubblico ma solo di un’aliquota di personale preposto al soccorso pubblico in grado di intervenire anche nell’area di sparo in caso di incidente.

Gli edifici, le costruzioni e le strutture di qualsiasi genere esistenti non devono essere abitate o frequentate durante lo svolgimento dello spettacolo e devono essere sufficientemente distanti per non subire danni.

 

Ricordiamo infine che la necessità di consapevolezza e conoscenza dei pericoli, la corretta valutazione dei rischi ed il rispetto delle regole in questo settore è certamente un elemento cardine della prevenzione, anche perché – come evidenziato dall’INAIL – il settore dei prodotti pirotecnici, sebbene costituisca un comparto circoscritto in termini di numero di aziende e addetti, rientra tra quelli più rischiosi nel quale si sono verificati incidenti con infortuni quasi sempre mortali, anche plurimi.

 

 

Stefano Farina

Consigliere Nazionale AiFOS – Referente Nazionale Progetto AiFOS Costruzioni

 

 

 

[Fonte: PUNTOSICURO.it ]

 

Convegno: Il valore del formatore - dalla normativa alla tecnologia

TRENTO, martedì 24 ottobre 2017

dalle ore 14.30 alle ore 18.00
“Fondazione Bruno Kessler” via Santa Croce, 77

 

Moderatore:

Antonella Grange, Consigliere Nazionale AiFOS e Responsabile Nazionale AiFOS Montagna

Interventi:
Rocco Vitale, Presidente AiFOS

Lorenzo Fantini, Direttore Quaderni della Sicurezza AiFOS
“Aspetti giuridici del Ruolo del Formatore”

Donato Lombardi, Agenzia del Lavoro Trento, coord. sottogruppo “Formazione” del Coordinamento tecnico interregionale della Prevenzione nei Luoghi di Lavoro PISLL
“L’evoluzione della normativa in materia di formazione ed il ruolo del formatore”

Graziano Maranelli
, Direttore UOPSAL Unità Operativa Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro - Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari Trento
“L’attività di vigilanza ed i controlli sulla formazione erogata”

Francesca Maffei
, Referente corsi salute e sicurezza tsm-Trentino School of Management
“La formazione nell’ambito degli Enti Pubblici”

Stefano Farina
, Consigliere Nazionale AiFOS e Responsabile Nazionale AiFOS Costruzioni
“Esperienze concrete di formazione”

Paolo Simionati, HELP’s
“Nuove tecnologie al servizio della formazione”

 

Fai click qui per informazioni od iscrizioni.

Modulo 02 LOCANDINA I venerdi di SICURELLOsi

Articolo 26: Non solo D.U.V.R.I.

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Gli obblighi connessi all’articolo 26: contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione nei vari settori (industriale, artigianale, servizi, pubblica amministrazione, …)

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I venerdì di SICURELLO.si – 2° Modulo Formativo

Trento,  venerdì 04 marzo 2016 – orario 8:30-12:30

 

Destinatari:

RSPP, ASPP, Datori di Lavoro, Dirigenti, RLS, RUP, Responsabili dei lavori, Coordinatori Sicurezza Cantieri, TPALL, Organi di Vigilanza, Consulenti, Formatori, Responsabili aziendali ufficio ordini/acquisiti.

E’ previsto il rilascio di attestato individuale valido per l’aggiornamento RSPP, ASPP, RLS, Formatori (area rischi tecnici), Coordinatori per la Sicurezza, Datori di Lavoro e Dirigenti secondo l’art. 97 comma 3 ter.

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Descrizione del momento formativo:

Nonostante la redazione del D.U.V.R.I. – documento valutazione rischi interferenti previsto dal D.Lgs. 81/2008 al comma 3 dell’articolo 26 – sia divenuta ormai una prassi consolidata, l’analisi degli infortuni ed i sopralluoghi nelle aziende dimostrano che non sempre tale documento risulta essere idoneo o i suoi contenuti correttamente applicati.

Inoltre emerge un aspetto non certamente secondario che riguarda la carente applicazione degli altri commi dello stesso articolo, in particolare quando non vi sono interferenze tra le attività.

Non sempre il Committente dei lavori ed il Datore di Lavoro ove tali opere vengono eseguite sono lo stesso soggetto o la stessa persona. In questo caso come ci si deve comportare sia in caso di attività interferenti che nel caso non vi siano interferenze?

Il momento formativo intende analizzare questi ed altri aspetti, proponendo un approfondimento delle varie tematiche con lo studio di situazioni tipiche e presentando alcune proposte operative.

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Modulo01 LOCANDINA I venerdi di SICURELLOsi

CANTIERI: Quale formazione, informazione ed addestramento sono necessari per i lavoratori

 

Cosa prevede la normativa vigente, quali gli adempimenti obbligatori, quali le scadenze, come documentare correttamente quanto fatto in materia di addestramento dei lavoratori

 

I venerdì di SICURELLO.si – 1° Modulo Formativo

Trento,  venerdì 05 febbraio – orario 8:30-12:30

 

Destinatari:

RSPP, ASPP, Datori di Lavoro, Dirigenti, RLS, RUP , Responsabili dei lavori, Coordinatori Sicurezza Cantieri, TPALL, Consulenti, Formatori, Responsabili aziendali ufficio del personale.

E’ previsto il rilascio di attestato individuale valido per l’aggiornamento RSPP, ASPP, RLS, Formatori (area rischi tecnici), Coordinatori per la Sicurezza, Datori di Lavoro e Dirigenti secondo l’art. 97 comma 3 ter.

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Descrizione del momento formativo:

Il D.Lgs. 81/2008 e le sue successive modificazioni e integrazioni prevedono l’obbligo – per il datore di lavoro – di formare, informare ed addestrare i lavoratori.
Ma quali sono gli obblighi effettivi da considerare?

Alcune risposte sono arrivate dall’approvazione degli Accordi Stato Regioni in materia di formazione dei lavoratori, dirigenti e preposti e da quelli relativi all’utilizzo di alcune attrezzature.

Altre risposte sono inserite in normative specifiche (esempio: montaggio ponteggi, posa segnaletica su strade aperte al traffico, spazi confinati, ecc.).

Ma per le attrezzature non previste negli accordi che si deve fare?

E cosa dobbiamo fare per le altre situazioni di lavoro (esempio casseratura solai, attività con rischi di caduta dall’alto, montaggio trabattelli, utilizzo scale portatili, ecc.)?  In questo caso gli  obblighi sono invece meno evidenti e quasi sottointesi, pur essendo altrettanto importanti, ma il datore di lavoro come si deve attivare?

Il momento formativo vuole, in modo chiaro ed univoco, illustrare tutti gli obblighi in capo al datore di lavoro, fornendo risposte chiare e strumenti concreti per operare nel rispetto della normativa e dalla salute e sicurezza dei lavoratori.

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Guarda l’intervista al Geom. Stefano Farina in occasione di MADE EXPO sul tema “Nuove metodologie di formazione per la sicurezza nel settore delle costruzioni” (Padova, novembre 2010)

 

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Modulo 05 LOCANDINA I venerdi di SICURELLOsi

 

IL CANTIERE E LA GESTIONE DI TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DELLA SICUREZZA

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Per tutte le attività svolte nei cantieri temporanei o mobili è necessario predisporre una specifica documentazione per la sicurezza. Ma non sempre è chiaro quali documenti vadano predisposti e soprattutto chi e come devono essere controllati e conservati.

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I venerdì di SICURELLO.si – 5° Modulo Formativo

Trento,  venerdì 10 giugno – orario 8:30-12:30

 

Destinatari:

RSPP, ASPP, Datori di Lavoro, Dirigenti, RLS, RUP , Responsabili dei lavori, Coordinatori Sicurezza Cantieri, TPALL, Organi di Vigilanza, Consulenti, Formatori, Tecnici di Cantiere, Responsabili aziendali Ufficio Tecnico.

E’ previsto il rilascio di attestato individuale valido per l’aggiornamento RSPP, ASPP, RLS, Formatori (area rischi tecnici), Coordinatori per la Sicurezza, Datori di Lavoro e Dirigenti secondo l’art. 97 comma 3 ter.

 

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Descrizione del momento formativo:

La documentazione relativa alla sicurezza di cantiere non deve essere vista come un mero obbligo normativo, ma un’opportunità di corretta valutazione dei rischi all’interno del cantiere ed un notevole miglioramento delle condizioni lavorative e di conseguenza una riduzione dei tempi di lavoro.

Effettivamente numerosi sono i documenti e gli adempimenti ai quali i Datori di Lavoro, i Responsabili dei Lavori ed i Coordinatori della Sicurezza devono sottostare ed ai quali devono ottemperare. Una buona predisposizione dei materiali necessari ed una loro corretta gestione, rende di fatto più facile il rispetto di questi adempimenti e migliora la sicurezza del cantiere.

Molte volte vengono prodotti documenti inutili od inutilizzabili rendendo necessario “rimettere mano più volte” allo stesso documento o rischiando di non aver valutato correttamente la situazione lavorativa.

Anche l’aspetto sanzionatorio per documenti carenti o inidonei non può essere sottovalutato sia in caso di sopralluogo dell’Organo di Vigilanza, sia (a maggior ragione) in caso di infortunio.

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FIREST - TRIESTE

Articolo 26: Non solo D.U.V.R.I.

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Gli obblighi connessi all’articolo 26: contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione nei vari settori (industriale, artigianale, servizi, pubblica amministrazione, …)

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I CORSI di SICURELLO.si
Trieste,  martedì 17 maggio 2016 – orario 9:00-13:00 / 14:00-18:00

 

dal sito FIREST:

FIREST-LOGO

Articolo 26: non solo D.U.V.R.I.

Gli obblighi connessi all’articolo 26: contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione nei vari settori.

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni al corso “Articolo 26: non solo D.U.V.R.I.” valido come aggiornamento per ASPP, RSPP, RLS, Coordinatori Sicurezza Cantieri e Formatori in programma a Trieste presso la nostra sede il giorno 17 Maggio 2016.

Articolo 26: non solo D.U.V.R.I.

Di seguito è possibile scaricare il programma dettagliato del corso ed il modulo di iscrizione.

Vai sul sito FIREST per maggiori informazioni

ACOST TRENTO

ACOST MODULO 04 – Trento, 30 settembre 2016 – orario: 14:30-18:30

Il Decreto Interministeriale 4 marzo 2013

I fattori esterni connessi alla presenza di traffico veicolare che comportano rischi per il cantiere ed il decreto interministeriale 4 marzo 2013 relativo alla sicurezza nella posa segnaletica stradale: quali risvolti per l’attività del coordinatore in fase progettuale e durante l’esecuzione dei lavori (non solo stradali).

La normativa vigente, i contenuti dei documenti della sicurezza (PSC, POS, DVR,…), le valutazioni in capo al coordinatore per la sicurezza, verifiche e controlli.

 

docente: Geom. Stefano Farina

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ACOST TRENTO

ACOST MODULO 05 – Trento, 18 novembre 2016 – orario: 14:30-18:30

Il Decreto Legislativo 81/2008 e s.m.i.: Analisi del decreto a otto anni dalla sua pubblicazione.  (contenuto orientativo dell’intervento in corso di definizione)

La normativa vigente, gli approfondimenti nell’ambito cantieri, i dubbi applicativi, dalla voce di chi ha vissuto la stesura del decreto in prima persona.

 

 

docente: Dott. Lorenzo Fantini

codocente: Geom. Stefano Farina

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SICURELLO.si

I CORSI di SICURELLO.si

I CANTIERI DI ALLESTIMENTO OPERE TEMPORANEE PUBBLICO SPETTACOLO ED EVENTI

 

I corsi di SICURELLO.si

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Analisi della normativa, le figure della sicurezza, obblighi e responsabilità, proposte operative e tecniche.

 

 

Destinatari:

RSPP, ASPP, Datori di Lavoro, Dirigenti, RLS, RUP , Responsabili dei lavori, Coordinatori Sicurezza Cantieri, TPALL, Consulenti, Formatori, Committenti, Agenzie Spettacolo.

E’ previsto il rilascio di attestato individuale valido per l’aggiornamento RSPP, ASPP, RLS, Formatori (area rischi tecnici), Coordinatori per la Sicurezza, Datori di Lavoro e Dirigenti secondo l’art. 97 comma 3 ter.

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Descrizione del momento formativo:

Il Decreto 22 luglio 2014, emanato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro della Salute, ha modificato quanto disposto dal D.Lgs. 81/2008 nell’ambito degli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche.

 

Il momento formativo vuole, in modo chiaro ed univoco, illustrare tutti gli obblighi in capo al datore di lavoro, fornendo risposte chiare e strumenti concreti per operare nel rispetto della normativa e dalla salute e sicurezza dei lavoratori.


SICURELLO.si

Oltre ad aver partecipato in qualità di docente o relatore a vari momenti formativi e divulgativi sul tema (Bologna, Brescia, Cagliari, Maranello, …), il docente ha una pregressa esperienza in questo ambito ed ha recentemente partecipato come Responsabile dei Lavori, Coordinatore per la sicurezza, Responsabile della Gestione Emergenze, alla realizzazione dell’evento TED X TRENTO SALON ai piedi delle Pale di San Martino – Dolomiti UNESCO.

TED x Trento Salon - PALE DI SAN MARTINO

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DOWNLOAD: [OPZIONI NON ATTIVE ]

  • Scarica la Locandina del Corso
  • Scarica la Presentazione del Corso
  • Scarica il Modulo di Iscrizione

oppure

  • Scarica Locandina, Presentazione e Modulo Iscrizione (file unico)

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ACOST TRENTO 6 MAGGIO 2015 - Dott.ssa Antonella Grange 

ACOST MODULO 03
Trento, 06 maggio 2016 
orario: 14:30-18:30

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Safety Leadership e Comunicazione efficace. Motivazione dei soggetti nell’attuazione delle strategie di sicurezza.

Teorie e tecniche di comunicazione, orientate alla risoluzione di problemi e alla cooperazione; teorie di gestione dei gruppi e leadership.

Il D.Lgs. 81/2008 ha introdotto, nei contenuti della formazione dei coordinatori, gli aspetti legati a comunicazione e leadership. I coordinatori che hanno effettuato la loro attività formativa prima del 2008 non sempre hanno approfondito tali fattori che risultano fondamentali nei rapporti tra tutti i soggetti. Il modulo intende affrontare ed approfondire quanto previsto dalla normativa nell’ottica del coordinamento cantieri.

docente: Dott.ssa Antonella Grange
codocente: Geom. Stefano Farina

ACOST TRENTO

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ACOST TRENTO  - Geom. Stefano Farina

ACOST MODULO 02
Trento, 22 marzo 2016
orario: 14:30-18:30

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Attività del coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva: il controllo del cantiere.

Analisi dell’attività del coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva con la visita di un cantiere complesso.

docente: Geom. Stefano Farina

 

ACOST TRENTO

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ACOST TRENTO  - Geom. Stefano Farina 

ACOST MODULO 01
Trento, 19 febbraio 2016
orario: 14:30-18:30

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La valutazione degli spazi confinati in cantiere: dal P.S.C. al coordinamento in fase esecutiva.

Identificazione degli spazi confinati, prescrizioni e prevenzioni, procedure di lavoro, soggetti coinvolti, controllo della documentazione, le attrezzature utilizzabili (in aula verrà posizionato un tripode con arganello e sistema di trattenuta per meglio far comprendere le problematiche relative alla gestione).

docente: Geom. Stefano Farina

ACOST TRENTO

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TEDx TRENTO Salon – DOLOMITI ASSOLUTO

Il Comitato TEDx Trento ci ha scelti per curare gli aspetti della sicurezza in riferimento all’evento DOLOMITI ASSOLUTO che si svolgerà in un panorama incontaminato a quota 2.200 metri s.l.m. a ridosso delle Pale di San Martino – DOLOMITI UNESCO il giorno 6 settembre 2015.

 

DOLOMITI ASSOLUTO TEDx TRENTO

TEDxTrento Salon 2015

Nome: TEDxTrento Salon
Location: open air, Passo Rolle, ai piedi del Cimon de la Pala, nel gruppo delle Pale di S. Martino
Data: 6 settembre 2015
Titolo: Dolomiti: Assoluto
Descrizione: TEDxTrento Salon, alterna speakers e performance, nello scenario unico delle Dolomiti UNESCO. Al centro la loro straordinaria bellezza: un libro aperto sulla storia della Terra.

L’evento DOLOMITI ASSOLUTO si svolgerà open air, nella splendida cornice delle Dolomiti, ai piedi del Cimon del la Pala, nel gruppo delle Pale di S. Martino, nella parte piu alta del Parco di Paneveggio.

Il titolo, ˝Dolomiti: Assoluto˝, richiama la location che lo ospita e vuole essere un momento di riflessione, ma soprattutto un contributo di idee, come vuole lo spirito TED, sulla tematica delle Dolomiti.

L’evento sarà proposto con la traduzione in due lingue (inglese e tedesco), oltre all’italiano, lingua principale dell’evento.

Speaker e performer si alterneranno sul palco e le loro presentazioni saranno registrate e divulgate sul canale YouTube TEDxTalks e sulla piattaforma TED.com, internazionalmente conosciuti. Sarà fruibile dal pubblico gratuitamente previa registrazione e trasmesso in diretta streaming.


 

ABOUT TEDx

Nello spirito di “idee che meritano di essere condivise”, i TEDx sono eventi locali, organizzati in maniera indipendente che si propongono di ricreare a livello locale un’esperienza simile a quella che si vive ad una Conferenza TED.  Più di 5.000 eventi TEDx sono stati realizzati finora e alcune presentazioni sono diventate TEDTalks famosissimi.

Ad un evento TEDx presentazioni dal vivo e proiezioni di video tratti dai TEDTalks si alternano per favorire relazioni e discussioni tra i partecipanti. TED dà suggerimenti generali, norme e regolamenti per il programma dell’evento TEDx, ma ogni evento è organizzato in maniera indipendente.

ABOUT TEDxTrento

Technology, Entertainment e Design: menti brillanti, progetti innovativi, idee creative e tanta passione per l’edizione di TEDxTrento.

TEDxTrento è un evento che vede coinvolte comunità̀ di appassionati allo spirito del TED e utilizza lo strumento del TEDx per la diffusione delle idee.

L’evento vuole promuovere l’Innovazione Sociale attraverso la diffusione di idee e esperienze positive; condividendo l’avanzamento della ricerca, incentivando nuove soluzioni imprenditoriali; dando voce a testimonianze di attivismo sociale e a punti di vista non convenzionali.
L’obiettivo è coinvolgere il territorio e i principali protagonisti, pubblici e privati, dell’ecosistema dell’innovazione, facilitando l’incontro tra persone e gruppi con sensibilità̀ e competenze diverse per dar vita a nuovi progetti e creare comunità̀ di innovatori.

DOLOMITI ASSOLUTO: 6 settembre 2015

DOLOMITI ASSOLUTO: PALE DI SAN MARTINO

DOLOMITI ASSOLUTO: DOLOMITI UNESCO

 

 

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Dal C.P.T. di Taranto un elenco di schede inerenti la sicurezza nelle attività connesse ai cantieri del pubblico spettacolo 

Allestimento palchi per spettacoli all’aperto.doc

Carico e scarico di strutture e scenografie.doc

Installazione Impianto Audio palchi.doc

Installazione Impianto Elettrico palchi.doc

Installazione Impianto Luci palchi.doc

Montaggio-Smontaggio Copertura palchi.doc

Montaggio-smontaggio copertura palco pannelli alluminio.doc

Montaggio-smontaggio copertura palco teli pvc.doc

Montaggio-Smontaggio Pedana Modulare.doc

Montaggio-Smontaggio Struttura Americana.doc

Montaggio-Smontaggio Tribune.doc

Montaggio Scenografie.doc

Posizionamento transenne.doc

Scarico e trasporto materiali di scena.doc

 

 

[ Fonte: CPT TARANTO ]

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pubblico%20spettacolo

Finalità e significato

Il corso ha l’obiettivo di:

  • fornire conoscenze basilari e fondamentali per la gestione della sicurezza nei cantieri del pubblico spettacolo;
  • fornire conoscenze relative ai ruoli ed ai compiti dei soggetti del cantiere (operativi e/o organizzativi);
  • fornire conoscenze relative agli obblighi formativi di tutti i soggetti che hanno accesso ai cantieri del pubblico spettacolo;
  • fornire conoscenze ed abilità di interpretazione del nuovo Decreto Interministeriale 22/07/2014 quale utile strumento e guida per l’organizzazione del lavoro nei cantieri del pubblico spettacolo;
  • fornire suggerimenti utili circa le modalità di interfaccia di tecnici di settore (RSPP, ASPP, ecc) con le aziende committenti;
  • conoscere la peculiarità degli elementi, delle componenti e delle strutture presenti nei cantieri del pubblico spettacolo.

Programma del corso
Modulo 1: Tra normativa, soggetti coinvolti ed obblighi formativi
Modulo 2: Come gestire gli scarichi delle attrezzature – Laboratorio AiFOS

DURATA 16 ORE 
2 moduli di 8 ore ciascuno

 

Breve lezione introduttiva
in modalità e-learning

Corso a numero chiuso

 Aggiornamento
– 16 ore per RSPP e ASPP di tutti i macrosettori ATECO
– 16 ore per Coordinatori della sicurezza
– 14 ore per RSPP DDL
– 8 ore per RLS e preposti
– 4 ore per Formatori – prima area tematica (normativa/organizzativa)
– 8 ore per Formatori – seconda area tematica (rischi tecnici)

Materiali didattici:

  • Codice palchi
  • Materiale per le esercitazioni

Docenti:
Stefano Farina
Rosanna Cipolla
Daniele Vinco

 

Info: formarsi@aifos.it

 

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“Facendo Strada” manuale operativo Friuli Venezia Giulia Strade S.p.A

 
Il manuale contiene le modalità operative da adottare per tutto il personale che opera lungo le strade, al fine di migliorare le condizioni di sicurezza per i lavoratori (D.Lgs. 81/2008).

La pubblicazione contiene:

  • indicazioni generali sui cantieri
  • procedure operative ordinarie (vengono individuate le caratteristiche delle diverse attrezzature utilizzate e i Dispositivi di protezione individuale, DPI, da adottare prima, durante e dopo l’attività)
  • procedure per i lavori in galleria
  • indicazioni sul servizio di sorveglianza H24
  • procedure di emergenza

Inoltre sono presenti 4 allegati relativi a :

  • organizzazione della sicurezza
  • riferimenti normativi e bibliografici
  • mezzi e attrezzature
  • modulistica da adottare

 

SCARICA IL DOCUMENTO

 

 

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Sicurezza nei cantieri: nuova norma Uni 11578:2015

ROMA – Grazie alla recente norma Uni 11578:2015 viene realizzato un altro importante passo avanti nella risoluzione delle problematiche legate alle carenze di tipo legislativo e, soprattutto, di normativa tecnica relative ai dispositivi di ancoraggio a cui vanno fissati i sistemi individuali di protezione contro le cadute dall’alto. Nella maggior parte delle installazioni vengono utilizzati, infatti, dispositivi di ancoraggio che vengono lasciati sul luogo di lavoro indefinitamente senza essere rimossi. Grazie alla nuova norma UNI – “Dispositivi di ancoraggio destinati all’installazione permanente – Requisiti e metodi di prova” – trova risoluzione una parte di queste problematiche.

“Una normativa dagli obiettivi ambiziosi”. “La norma ha obiettivi ambiziosi – spiega Luca Rossi del Dit Inail che, insieme al collega Luigi Cortis, ne ha seguito l’iter – In primo luogo colma le lacune create dalle precedenti norme Uni (Uni En 795:2012 e Uni Cen/Ts 16415:2013, ndr) in relazione al campo di applicazione e alla destinazione d’uso dei dispositivi di ancoraggio contro le cadute dall’alto, separando definitivamente quelli destinati all’installazione permanente da quelli non destinati a non esserlo. Nel contempo, migliora i requisiti e metodi di prova delle precedenti normative e, infine, non crea barriere commerciali a scapito dei prodotti eventualmente già conformi alle norme antecedenti”.

Definite tre tipologie di dispositivi di ancoraggio. Entrando nei dettagli del documento, la nuova norma Uni 11578 mantiene – come detto – un’analogia con le precedenti Uni En 795:2012 e Uni Cen/Ts 16415:2013 e descrive tre tipologie di dispositivi di ancoraggio destinati all’installazione permanente progettati esclusivamente per l’utilizzo coi dispostivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto (dispositivo di ancoraggio di tipo A, in un ancoraggio puntuale con uno o più punti di ancoraggio non scorrevoli; dispositivo di ancoraggio di tipo C, in un ancoraggio lineare che utilizza una linea di ancoraggio flessibile che devia dall’orizzontale di non più di 15°; dispositivo di ancoraggio di tipo D, in un ancoraggio lineare che utilizza una linea di ancoraggio rigida che devia dall’orizzontale di non più di 15°).

Gli altri recenti interventi tecnico/normativi. Va ricordato, inoltre, che la recente pubblicazione della ‘norma d’uso’ relativa ai sistemi di ancoraggio in copertura Uni 11560:2014 va a completare la normativa tecnica di settore e la circolare del ministero del Lavoro e politiche sociali n.3 del 2015 bene si inserisce nel contesto delle norme tecniche, fornendo importanti chiarimenti e utili linee di indirizzo, per quanto riguarda i dispositivi di ancoraggio, in relazione alla legislazione applicabile.

 

Fonte: INAIL


 

 

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Geom. Stefano Farina

Convengo La sicurezza nel pubblico spettacolo

ISFoS – Centro Direzionale Pittarello, Ex ss131 km 10.500 09028 Sestu (Cagliari)
 
Martedì 14 aprile 2015 – dalle ore 14,30 alle ore 18,30
 
 
 

Scarica l’intervento del Geom. Stefano Farina 

ULTIMO AGGIORNAMENTO: 15 aprile 2015

A01-SICURELLOsiDOCUMENTO

 

 

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Atti del Seminario Inail “La sicurezza sul lavoro nell’organizzazione dei grandi eventi di spettacolo”

INAIL cantieri spettacolo

Giovedì 12 marzo 2015 presso l’Auditorium della Sede centrale Inail si sono dati appuntamento esponenti delle Istituzioni, rappresentanti sindacali e delle associazioni di categoria, oltre ad addetti ai lavori, per il seminario nazionale “La sicurezza sul lavoro nell’organizzazione dei grandi eventi di spettacolo”, promosso e organizzato dall’Istituto e da Assomusica, l’associazione nazionale di organizzatori e produttori di spettacoli di musica dal vivo.

Di seguito alcuni tra i principali interventi:

  • Ing. Michele Candreva Coordinatore della Commissione Opere Provvisionali, Presidente della Commissione DM 11.04.11, della Commissione Accordo 22.02.12 e della Commissione DM 04.02.11 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (.pdf – 3.8 kb)
  • Luigi CortisDipartimento Innovazioni tecnologiche e Sicurezza degli impianti, Prodotti ed Insediamenti antropici (.pdf – 3.9 kb)
  • Paolo De BiasiCoordinatore Nazionale Comitato Sicurezza Assomusica (.pdf – 3 kb)
  • Tommaso De Nicola: Direzione Centrale Prevenzione Inail (.pdf – 276 kb)
  • Alberto Artese: Comitato Sicurezza Assomusica (.pdf – 18 kb)
  • Ing. Marco LucchesiCoordinatore consulenza tecnica per l’edilizia Inail direzione regionale Toscana (.pdf – 3.4 kb)
  • Marco Morone: Asl Milano, Regione Lombardia (.pdf – 4.7 kb)
  • Ing. Rocco Luigi SassoneGdL Sicurezza Consiglio Nazionale Ingegneri (.pdf – 686 kb)

[ Ffonte: INAIL ]

L'articolo Atti del Seminario INAIL di data 12 marzo 2015 sembra essere il primo su DECRETO PALCHI.

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