Geometra Stefano Farina & SEIDUESEI.org S.r.l.


SICUREZZANETWORK è...


Fai Click Qui per entrare

CSP

Modulo 02 LOCANDINA I venerdi di SICURELLOsi

Articolo 26: Non solo D.U.V.R.I.

.

Gli obblighi connessi all’articolo 26: contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione nei vari settori (industriale, artigianale, servizi, pubblica amministrazione, …)

.

I venerdì di SICURELLO.si – 2° Modulo Formativo

Trento,  venerdì 04 marzo 2016 – orario 8:30-12:30

 

Destinatari:

RSPP, ASPP, Datori di Lavoro, Dirigenti, RLS, RUP, Responsabili dei lavori, Coordinatori Sicurezza Cantieri, TPALL, Organi di Vigilanza, Consulenti, Formatori, Responsabili aziendali ufficio ordini/acquisiti.

E’ previsto il rilascio di attestato individuale valido per l’aggiornamento RSPP, ASPP, RLS, Formatori (area rischi tecnici), Coordinatori per la Sicurezza, Datori di Lavoro e Dirigenti secondo l’art. 97 comma 3 ter.

.

Descrizione del momento formativo:

Nonostante la redazione del D.U.V.R.I. – documento valutazione rischi interferenti previsto dal D.Lgs. 81/2008 al comma 3 dell’articolo 26 – sia divenuta ormai una prassi consolidata, l’analisi degli infortuni ed i sopralluoghi nelle aziende dimostrano che non sempre tale documento risulta essere idoneo o i suoi contenuti correttamente applicati.

Inoltre emerge un aspetto non certamente secondario che riguarda la carente applicazione degli altri commi dello stesso articolo, in particolare quando non vi sono interferenze tra le attività.

Non sempre il Committente dei lavori ed il Datore di Lavoro ove tali opere vengono eseguite sono lo stesso soggetto o la stessa persona. In questo caso come ci si deve comportare sia in caso di attività interferenti che nel caso non vi siano interferenze?

Il momento formativo intende analizzare questi ed altri aspetti, proponendo un approfondimento delle varie tematiche con lo studio di situazioni tipiche e presentando alcune proposte operative.

.

DOWNLOAD:

oppure

.

FIREST - TRIESTE

Articolo 26: Non solo D.U.V.R.I.

.

Gli obblighi connessi all’articolo 26: contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione nei vari settori (industriale, artigianale, servizi, pubblica amministrazione, …)

.

I CORSI di SICURELLO.si
Trieste,  martedì 17 maggio 2016 – orario 9:00-13:00 / 14:00-18:00

 

dal sito FIREST:

FIREST-LOGO

Articolo 26: non solo D.U.V.R.I.

Gli obblighi connessi all’articolo 26: contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione nei vari settori.

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni al corso “Articolo 26: non solo D.U.V.R.I.” valido come aggiornamento per ASPP, RSPP, RLS, Coordinatori Sicurezza Cantieri e Formatori in programma a Trieste presso la nostra sede il giorno 17 Maggio 2016.

Articolo 26: non solo D.U.V.R.I.

Di seguito è possibile scaricare il programma dettagliato del corso ed il modulo di iscrizione.

Vai sul sito FIREST per maggiori informazioni

ACOST TRENTO

ACOST MODULO 04 – Trento, 30 settembre 2016 – orario: 14:30-18:30

Il Decreto Interministeriale 4 marzo 2013

I fattori esterni connessi alla presenza di traffico veicolare che comportano rischi per il cantiere ed il decreto interministeriale 4 marzo 2013 relativo alla sicurezza nella posa segnaletica stradale: quali risvolti per l’attività del coordinatore in fase progettuale e durante l’esecuzione dei lavori (non solo stradali).

La normativa vigente, i contenuti dei documenti della sicurezza (PSC, POS, DVR,…), le valutazioni in capo al coordinatore per la sicurezza, verifiche e controlli.

 

docente: Geom. Stefano Farina

.

APRI LA SCHEDA DEL MOMENTO FORMATIVO

.

ACOST TRENTO

ACOST MODULO 05 – Trento, 18 novembre 2016 – orario: 14:30-18:30

Il Decreto Legislativo 81/2008 e s.m.i.: Analisi del decreto a otto anni dalla sua pubblicazione.  (contenuto orientativo dell’intervento in corso di definizione)

La normativa vigente, gli approfondimenti nell’ambito cantieri, i dubbi applicativi, dalla voce di chi ha vissuto la stesura del decreto in prima persona.

 

 

docente: Dott. Lorenzo Fantini

codocente: Geom. Stefano Farina

.

APRI LA SCHEDA DEL MOMENTO FORMATIVO

 

.

SICURELLO.si

I CORSI di SICURELLO.si

I CANTIERI DI ALLESTIMENTO OPERE TEMPORANEE PUBBLICO SPETTACOLO ED EVENTI

 

I corsi di SICURELLO.si

.

Analisi della normativa, le figure della sicurezza, obblighi e responsabilità, proposte operative e tecniche.

 

 

Destinatari:

RSPP, ASPP, Datori di Lavoro, Dirigenti, RLS, RUP , Responsabili dei lavori, Coordinatori Sicurezza Cantieri, TPALL, Consulenti, Formatori, Committenti, Agenzie Spettacolo.

E’ previsto il rilascio di attestato individuale valido per l’aggiornamento RSPP, ASPP, RLS, Formatori (area rischi tecnici), Coordinatori per la Sicurezza, Datori di Lavoro e Dirigenti secondo l’art. 97 comma 3 ter.

.

Descrizione del momento formativo:

Il Decreto 22 luglio 2014, emanato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro della Salute, ha modificato quanto disposto dal D.Lgs. 81/2008 nell’ambito degli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche.

 

Il momento formativo vuole, in modo chiaro ed univoco, illustrare tutti gli obblighi in capo al datore di lavoro, fornendo risposte chiare e strumenti concreti per operare nel rispetto della normativa e dalla salute e sicurezza dei lavoratori.


SICURELLO.si

Oltre ad aver partecipato in qualità di docente o relatore a vari momenti formativi e divulgativi sul tema (Bologna, Brescia, Cagliari, Maranello, …), il docente ha una pregressa esperienza in questo ambito ed ha recentemente partecipato come Responsabile dei Lavori, Coordinatore per la sicurezza, Responsabile della Gestione Emergenze, alla realizzazione dell’evento TED X TRENTO SALON ai piedi delle Pale di San Martino – Dolomiti UNESCO.

TED x Trento Salon - PALE DI SAN MARTINO

.


DOWNLOAD: [OPZIONI NON ATTIVE ]

  • Scarica la Locandina del Corso
  • Scarica la Presentazione del Corso
  • Scarica il Modulo di Iscrizione

oppure

  • Scarica Locandina, Presentazione e Modulo Iscrizione (file unico)

.

.

.

.

 

The post I CANTIERI DI ALLESTIMENTO OPERE TEMPORANEE PUBBLICO SPETTACOLO ED EVENTI appeared first on CORSI.in.

L'articolo I CANTIERI DI ALLESTIMENTO OPERE TEMPORANEE PUBBLICO SPETTACOLO ED EVENTI sembra essere il primo su GLI ARTICOLI DI PIATTAFORMASITI.

Modulo 06 LOCANDINA I venerdi di SICURELLOsi

Riconoscere gli Spazi Confinati o a Rischio Inquinamento

.

La corretta applicazione delle normative relative agli spazi confinati o a rischio inquinamento (D.Lgs. 81/2008 e D.P.R. 177/2011) non può prescindere da una adeguata identificazione degli spazi e da una valida valutazione del rischio.

.

I venerdì di SICURELLO.si – 6° Modulo Formativo

Trento,  venerdì 15 luglio 2016
(data provvisoria)
orario 8:30-12:30

 

Destinatari:

RSPP, ASPP, Datori di Lavoro, Dirigenti, RLS, RUP, Responsabili dei lavori, Coordinatori Sicurezza Cantieri, TPALL, Organi di Vigilanza, Consulenti, Formatori, Responsabili aziendali Ufficio Tecnico.

E’ previsto il rilascio di attestato individuale valido per l’aggiornamento RSPP, ASPP, RLS, Formatori (area rischi tecnici), Coordinatori per la Sicurezza, Datori di Lavoro e Dirigenti secondo l’art. 97 comma 3 ter.

.

Descrizione del momento formativo:

Dall’entrata in vigore del D.P.R. 177/2011 avvenuta nel novembre del 2011 vi sono specifici obblighi, per tutte le aziende, di qualificare le ditte che eseguiranno lavori in spazi confinati o a rischio inquinamento.

Ma i Datori di Lavoro hanno correttamente identificato tali luoghi, peraltro già indicati nelle normative precedenti? Quali sono le procedure da attuare e le verifiche da effettuare preventivamente e nel corso dei lavori.

Come applicare le norme in materia di spazi confinati all’interno dei cantieri temporanei o mobili.

Il momento formativo intende analizzare tali aspetti, proponendo un approfondimento delle varie tematiche con lo studio di situazioni tipiche e presentando alcune proposte operative.

Il corso non è abilitante alle attività all’interno degli spazi confinati.

.

DOWNLOAD:

oppure

.

BOLOGNA EXPO SANITA

 

 

I rischi interferenziali nel cantiere dell’ospedale

Bologna, EXPO SANITA’ –  ore 15:00 – 17:00

Workshop – A pagamento previa iscrizione  – Capienza sala: 30 postiAIFOS-01

  • Organizzato da: AiFOS – Ass. Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro
    Referente: D.ssa Nirvana Salvi – Email: convegni@aifos.ithttp://www.aifos.eu/Tel. 030 6595032 –

    Rivolto a: Direzione sanitaria, Tecnico della prevenzione, Docente, Progettista ASPP/RSPP, Coordinatore Cantiere, RLS

    Abstract:
    Valutare e gestire i diversi rischi che le varie attività da svolgere in un cantiere ospedaliero comportano all’interno dello stesso. Spetta al Coordinatore della Sicurezza creare e far rispettare un crono-programma dettagliato che tenga conto di tutti gli attori presenti nello sviluppo di un cantiere temporaneo e mobile, in questo caso specificatamente riferito all’ambito ospedaliero.

    L’evento fornirà i crediti per RSPP/ASPP, RLS e Coordinatori per la sicurezza.

ACOST TRENTO 6 MAGGIO 2015 - Dott.ssa Antonella Grange 

ACOST MODULO 03
Trento, 06 maggio 2016 
orario: 14:30-18:30

.
Safety Leadership e Comunicazione efficace. Motivazione dei soggetti nell’attuazione delle strategie di sicurezza.

Teorie e tecniche di comunicazione, orientate alla risoluzione di problemi e alla cooperazione; teorie di gestione dei gruppi e leadership.

Il D.Lgs. 81/2008 ha introdotto, nei contenuti della formazione dei coordinatori, gli aspetti legati a comunicazione e leadership. I coordinatori che hanno effettuato la loro attività formativa prima del 2008 non sempre hanno approfondito tali fattori che risultano fondamentali nei rapporti tra tutti i soggetti. Il modulo intende affrontare ed approfondire quanto previsto dalla normativa nell’ottica del coordinamento cantieri.

docente: Dott.ssa Antonella Grange
codocente: Geom. Stefano Farina

ACOST TRENTO

APRI LA SCHEDA DEL MOMENTO FORMATIVO

.

ACOST TRENTO  - Geom. Stefano Farina

ACOST MODULO 02
Trento, 22 marzo 2016
orario: 14:30-18:30

.
Attività del coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva: il controllo del cantiere.

Analisi dell’attività del coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva con la visita di un cantiere complesso.

docente: Geom. Stefano Farina

 

ACOST TRENTO

APRI LA SCHEDA DEL MOMENTO FORMATIVO

 

.

 

ACOST TRENTO  - Geom. Stefano Farina 

ACOST MODULO 01
Trento, 19 febbraio 2016
orario: 14:30-18:30

.
La valutazione degli spazi confinati in cantiere: dal P.S.C. al coordinamento in fase esecutiva.

Identificazione degli spazi confinati, prescrizioni e prevenzioni, procedure di lavoro, soggetti coinvolti, controllo della documentazione, le attrezzature utilizzabili (in aula verrà posizionato un tripode con arganello e sistema di trattenuta per meglio far comprendere le problematiche relative alla gestione).

docente: Geom. Stefano Farina

ACOST TRENTO

APRI LA SCHEDA DEL MOMENTO FORMATIVO

.

D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.

Modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza (POS), del piano di sicurezza e di coordinamento (PSC) e del fascicolo dell’opera (FO) nonché del piano di sicurezza sostitutivo (PSS)

12 settembre 2014
  

Decreto interministeriale 9 settembre 2014

Modelli semplificati piani sicurezza cantieri

Con decreto interministeriale, ex articolo 104-bis del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 ed ex articolo 131, comma 2-bis del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono stati individuati i modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza, del piano di sicurezza e di coordinamento e del fascicolo dell’opera nonché del piano di sicurezza sostitutivo.

Se ne dà avviso sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, serie Generale, n. 212 del 12 settembre 2014.

[fonte: LAVORO.GOV.IT]

 

Riportiamo di seguito il testo ex articolo 104-bis del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 relativo all’individuazione dei modelli semplificati per la redazione dei piani di sicurezza:
Art. 104-bis. Misure di semplificazione nei cantieri temporanei o mobili
(articolo introdotto dall’art. 32, comma 1, lettera h), legge n. 98 del 2013)

1. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro della salute, da adottare sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro e previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono individuati modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza di cui all’articolo 89, comma 1, lettera h), del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 100, comma 1, e del fascicolo dell’opera di cui all’articolo 91, comma 1, lettera b), fermi restando i relativi obblighi.

 

NOTA 14 settembre 2014: 
REV. 01 Si segnala che la copia scaricabile dal DOWNLOAD è stata modificata rispetto a quella allegata al DECRETO INTERMINISTERIALE (riposizionamento di alcune pagine che nel DECRETO sono state erroneamente posizionate).

 

 

 

 

 


 

MODELLI SEMPLIFICATI-piano operativo sicurezza


MODELLI SEMPLIFICATI piano sicurezza coordinamento


MODELLI SEMPLIFICATI piano sostitutivo sicurezza


MODELLI SEMPLIFICATI fascicolo opera

 


 

GAZZETTA UFFICIALE MODELLI SEMPLIFICATI PIANI SICUREZZA

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI COMUNICATO

Individuazione dei modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza, del piano di sicurezza e di coordinamento e del fascicolo dell’opera nonche’ del piano di sicurezza sostitutivo. (14A07039) (GU Serie Generale n.212 del 12-9-2014)

Si  rende  noto  che  in  data  9  settembre  2014,  con  decreto
interministeriale di cui all’articolo 104-bis del decreto legislativo
9 aprile 2008, n. 81, sono stati individuati i  modelli  semplificati
per la redazione del piano  operativo  di  sicurezza,  del  piano  di
sicurezza e di coordinamento e del fascicolo dell’opera  nonche’  del
piano di sicurezza sostitutivo, di cui all’articolo 131, comma  2-bis
del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, codice dei  contratti
pubblici relativi a lavori, servizi e forniture. Il suddetto  decreto
e’ reperibile nel sito internet del  Ministero  del  lavoro  e  delle
politiche  sociali   (http://www.lavoro.gov.it/Lavoro),   all’interno
della sezione «Sicurezza nel lavoro».

Leggi il D.Lgs. 81/2008 integrato con il D.Interm. 22 luglio 2014 Capo II – Manifestazioni Fieristiche

Decreto Interministeriale 22 luglio 2014 - Manifestazioni Fieristiche

 

Il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro della Salute, ha modificato quanto disposto dal D.Lgs. 81/2008 nell’ambito degli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche.

Il decreto se applica a tutte le attività ove sarà necessario aprire cantieri di realizzazione strutture provvisorie per spettacoli quali palchi, teatri tenda, strutture di illuminazione, allestimenti fieristici ed altre situazioni di cantieri di pubblico spettacolo. Nel decreto sono previsti alcuni ambiti di cantieri spettacoli per i quali il decreto non si applica (strutture di dimensioni ridotte).

 

 

 

 

 

 

 

Effettua il download del testo integrale D.L.gs. 81/2008 TITOLO IV  (cantieri temporanei o mobili) con le indicazioni e prescrizioni del Decreto Interministeriale 22 luglio 2014 per il settore delle Manifestazioni Fieristiche


 

Leggi anche il testo integrale del D.Interm. 22 luglio 2014.

 

 

 

 

 


Estratto:

DECRETO INTERMINISTERIALE 22/07/2014

Definizioni

a) Gestore: soggetto giuridico che gestisce il Quartiere fieristico;

b) Organizzatore: soggetto giuridico che organizza la manifestazione fieristica;

c) Espositore: azienda o altro soggetto giuridico che partecipa alla manifestazione fieristica con

disponibilità di un’area specifica;

d) Allestitore: soggetto che è titolare del contratto di appalto per montaggio dello stand, smontaggio dello

stand ed eventuale realizzazione delle strutture espositive;

e) Stand: singola area destinata alla partecipazione alla manifestazione fieristica dell’Espositore;

f) Spazio complementare allestito: area allestita destinata a sale convegni, mostre, uffici e altri servizi a

supporto dell’esposizione fieristica;

g) Quartiere fieristico: struttura fissa, o altro spazio destinato ad ospitare la manifestazione fieristica,

dotata di una propria organizzazione logistica e relativa agibilità, destinata allo svolgimento di

manifestazioni fieristiche;

h) Struttura allestitiva: insieme degli elementi utilizzati per l’allestimento di uno stand o di uno spazio

complementare allestito;

i) Tendostruttura: struttura portante con telo di copertura, sia aperta che chiusa ai lati.

Campo di applicazione

Attività di approntamento e smantellamento di strutture allestitive, tendostrutture o opere temporanee per

manifestazioni fieristiche, fatte salve le esclusioni.

Esclusioni

Le disposizioni del decreto interministeriale 22/07/2014 non operano per le attività in caso:

strutture allestitive cha abbiano un’altezza inferiore a 6,50 m rispetto a un piano stabile;

strutture allestitive biplanari che abbiano una superficie della proiezione in pianta del piano

superiore fino a 100 m²

tendostrutture e opere temporanee strutturalmente indipendenti, realizzate con elementi

prodotti da un unico fabbricante, montate secondo le indicazioni, le configurazioni e i carichi

massimi, previsti dallo stesso, la cui altezza complessiva, compresi gli elementi di copertura

direttamente collegati alla struttura di appoggio, non superi 8,50 m di altezza rispetto a un

piano stabile.

Particolari esigenze

Si applicano le disposizioni di cui al presente decreto, in considerazione delle particolari esigenze che

caratterizzano le attività di lavoro tipiche delle manifestazioni fieristiche di seguito elencate:

a) compresenza di più imprese esecutrici nelle aree di lavoro, con permanenza di durata

variabile;

b) compresenza di un elevato numero di lavoratori, autonomi o dipendenti, nelle aree di lavoro,

con permanenza di durata variabile e con svolgimento di mansioni diverse tra loro;

c) frequente presenza di imprese e lavoratori di diverse nazionalità nelle aree di lavoro;

d) necessità di completamento dei lavori in tempi brevi, compatibili con lo svolgimento

programmato degli eventi;

e) necessità di realizzazione dei lavori in spazi ristretti;

f) possibilità di operare in contesti caratterizzati da vincoli architettonici o ambientali;

g) rischi derivanti dalle condizioni meteorologiche e ambientali in relazione alle attività da

svolgersi in luoghi aperti;

h) presenza di più stand contigui nello stesso quartiere fieristico.

TITOLO IV – CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI

INTEGRATO E MODIFICATO CON DECRETO INTERMINISTERIALE 22/07/2014

CAPO II – “MANIFESTAZIONI FIERISTICHE”

Capo I – Misure per la salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili

Art. 88. Campo di applicazione

1. Il presente capo contiene disposizioni specifiche relative alle misure per la tutela della salute e per la

sicurezza dei lavoratori nei cantieri temporanei o mobili quali definiti all’articolo 89, comma 1, lettera a).

2. Le disposizioni del presente capo non si applicano:

a) ai lavori di prospezione, ricerca e coltivazione delle sostanze minerali;

b) ai lavori svolti negli impianti connessi alle attività minerarie esistenti entro il perimetro dei permessi di

ricerca, delle concessioni o delle autorizzazioni;

c) ai lavori svolti negli impianti che costituiscono pertinenze della miniera: gli impianti fissi interni o esterni, i

pozzi, le gallerie, nonché i macchinari, gli apparecchi e utensili destinati alla coltivazione della miniera, le

opere e gli impianti destinati all’arricchimento dei minerali, anche se ubicati fuori del perimetro delle

concessioni;

d) ai lavori di frantumazione, vagliatura, squadratura e trasporto dei prodotti delle cave ed alle operazioni di

caricamento di tali prodotti dai piazzali;

e) alle attività di prospezione, ricerca, coltivazione e stoccaggio degli idrocarburi liquidi e gassosi nel

territorio nazionale, nel mare territoriale e nella piattaforma continentale e nelle altre aree sottomarine

comunque soggette ai poteri dello Stato;

f) ai lavori svolti in mare;

g) alle attività svolte in studi teatrali, cinematografici, televisivi o in altri luoghi in cui si effettuino riprese,

purché tali attività non implichino l’allestimento di un cantiere temporaneo o mobile;

g-bis) ai lavori relativi a impianti elettrici, reti informatiche, gas, acqua, condizionamento e riscaldamento,

nonché ai piccoli lavori la cui durata presunta non è superiore a dieci uomini-giorno, finalizzati alla

realizzazione o alla manutenzione delle infrastrutture per servizi, che non espongano i lavoratori ai rischi di

cui all’allegato XI;

g-ter), alle attività di cui al decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 272, che non comportino lavori edili o di

ingegneria civile di cui all’allegato X.

2-bis. Le disposizioni di cui al presente titolo si applicano agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e

alle manifestazioni fieristiche tenendo conto delle particolari esigenze connesse allo svolgimento delle

relative attività, individuate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il

Ministro della salute, sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, che

deve essere adottato entro il 31 dicembre 2013.

Art. 89. Definizioni

1. Agli effetti delle disposizioni di cui al presente capo si intendono per:

a) cantiere temporaneo o mobile, di seguito denominato: «cantiere»: qualunque luogo in cui si effettuano

lavori edili o di ingegneria civile il cui elenco è riportato nell’allegato X il luogo nel quale si svolgono le attività

di approntamento e smantellamento di strutture allestitive, tendostrutture o opere temporanee per

manifestazioni fieristiche, fatte salve le esclusioni eccezioni di cui al comma 3 del decreto interministeriale

22/07/2014 ;

b) committente: il soggetto gestore, organizzatore, o espositore che ha la titolarità e che esercita i poteri

decisionali e di spesa, per conto del quale si effettuano le attività di approntamento e smantellamento di

strutture allestitive, tendostrutture o opere temporanee per manifestazioni fieristiche limitatamente

all’ambito di esplicazione dei richiamati poteri per conto del quale l’intera opera viene realizzata,

indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione. Nel caso di appalto di opera pubblica,

il committente è il soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dell’appalto;

c) responsabile dei lavori: soggetto che può essere incaricato dal committente per svolgere i compiti ad esso

attribuiti dal presente decreto; nel campo di applicazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e

successive modificazioni, il responsabile dei lavori è il responsabile del procedimento;

d) lavoratore autonomo: persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell’opera

senza vincolo di subordinazione;

e) coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la progettazione dell’opera, di seguito denominato

coordinatore per la progettazione: soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori,

dell’esecuzione dei compiti di cui all’articolo 91;

f) coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la realizzazione dell’opera, di seguito denominato

coordinatore per l’esecuzione dei lavori: soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori,

dell’esecuzione dei compiti di cui all’articolo 92, che non può essere il datore di lavoro delle imprese

affidatarie ed esecutrici o un suo dipendente o il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP)

da lui designato. Le incompatibilità di cui al precedente periodo non operano in caso di coincidenza fra

committente e impresa esecutrice;

g) uomini-giorno: entità presunta del cantiere rappresentata dalla somma delle giornate lavorative prestate

dai lavoratori, anche autonomi, previste per la realizzazione dell’opera;

h) piano operativo di sicurezza: il documento che il datore di lavoro dell’impresa esecutrice redige, in

riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dell’articolo 17 comma 1, lettera a), i cui contenuti sono

riportati nell’allegato XV così come modificato ed integrato dal decreto interministeriale 22/07/2014 e devono

tener conto dell’allegato IV del decreto interministeriale 22/07/2014 e delle informazioni contenute nel

documento unico di valutazione dei rischi di cui all’articolo 26 del d. lgs.81/08 redatto dal gestore o

dall’organizzatore, i cui contenuti minimi sono descritti nell’allegato V del decreto interministeriale

22/07/2014;

i) impresa affidataria: impresa titolare del contratto di appalto con il committente che, nell’esecuzione

dell’opera appaltata, può avvalersi di imprese subappaltatrici o di lavoratori autonomi. Nel caso in cui titolare

del contratto di appalto sia un consorzio tra imprese che svolga la funzione di promuovere la partecipazione

delle imprese aderenti agli appalti pubblici o privati, anche privo di personale deputato alla esecuzione dei

lavori, l’impresa affidataria è l’impresa consorziata assegnataria dei lavori oggetto del contratto di appalto

individuata dal consorzio nell’atto di assegnazione dei lavori comunicato al committente o, in caso di pluralità

di imprese consorziate assegnatarie di lavori, quella indicata nell’atto di assegnazione dei lavori come

affidataria, sempre che abbia espressamente accettato tale individuazione;

i-bis) impresa esecutrice: impresa che esegue un’opera o parte di essa impegnando proprie risorse umane e

materiali;

l) idoneità tecnico-professionale: possesso di capacità organizzative, nonché disponibilità di forza lavoro, di

macchine e di attrezzature, in riferimento ai lavori da realizzare.

Art. 90. Obblighi del committente o del responsabile dei lavori

1. Il committente o il responsabile dei lavori, nelle fasi di progettazione dell’opera, si attiene ai principi e alle

misure generali di tutela di cui all’articolo 15, in particolare:

a) deve acquisire le informazioni di cui all’allegato IV e V del decreto interministeriale 22/07/2014 relative

agli spazi ove realizzare le attività di approntamento e smantellamento di strutture allestitive, tendostrutture

o opere temporanee per manifestazioni fieristiche al momento delle scelte architettoniche, tecniche ed

organizzative, onde pianificare i vari lavori o fasi di lavoro che si svolgeranno simultaneamente o

successivamente;

b) all’atto della previsione della durata di realizzazione di questi vari lavori o fasi di lavoro.

1-bis. Per i lavori pubblici l’attuazione di quanto previsto al comma 1 avviene nel rispetto dei compiti

attribuiti al responsabile del procedimento e al progettista.

2. Il committente o il responsabile dei lavori, nella fase della progettazione dell’opera, prende in

considerazione unicamente il documento di cui all’articolo 91, comma 1, lettera a) (il P.S.C.) i documenti di

cui all’articolo 91, comma 1, lettere a) e b).

3. Nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea, il

committente, anche nei casi di coincidenza con l’impresa esecutrice, o il responsabile dei lavori,

contestualmente all’affidamento dell’incarico di progettazione, designa il coordinatore per la progettazione.

4. Nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea, il

committente o il responsabile dei lavori, prima dell’affidamento dei lavori, designa il coordinatore per

l’esecuzione dei lavori, in possesso dei requisiti di cui all’articolo 98.

5. La disposizione di cui al comma 4 si applica anche nel caso in cui, dopo l’affidamento dei lavori a un’unica

impresa, l’esecuzione dei lavori o di parte di essi sia affidata a una o più imprese.

6. Il committente o il responsabile dei lavori, qualora in possesso dei requisiti di cui all’articolo 98, ha facoltà

di svolgere le funzioni sia di coordinatore per la progettazione sia di coordinatore per l’esecuzione dei lavori.

7. Il committente o il responsabile dei lavori comunica alle imprese affidatarie, alle imprese esecutrici e ai

lavoratori autonomi il nominativo del coordinatore per la progettazione e quello del coordinatore per

l’esecuzione dei lavori. Tali nominativi sono indicati nel cartello di cantiere.

8. Il committente o il responsabile dei lavori ha facoltà di sostituire in qualsiasi momento, anche

personalmente, se in possesso dei requisiti di cui all’articolo 98, i soggetti designati in attuazione dei commi

3 e 4.

9. Il committente o il responsabile dei lavori, anche nel caso di affidamento dei lavori ad un’unica impresa o

ad un lavoratore autonomo:

a) verifica l’idoneità tecnico-professionale mediante l’acquisizione del certificato di iscrizione alla camera di

commercio industria e artigianato e del documento unico di regolarità contributiva, corredato da

autocertificazione in ordine al possesso degli altri requisiti previsti dall’allegato XVII del D. Lgs. 81/08. delle

imprese affidatarie, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi in relazione alle funzioni o ai lavori da

affidare, con le modalità di cui all’allegato XVII. Nei cantieri la cui entità presunta è inferiore a 200 uominigiorno

e i cui lavori non comportano rischi particolari di cui all’allegato XI, il requisito di cui al periodo che

precede si considera soddisfatto mediante presentazione da parte delle imprese e dei lavoratori autonomi del

certificato di iscrizione alla Camera di commercio, industria e artigianato e del documento unico di regolarità

contributiva, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 16-bis, comma 10, del decreto-legge 29 novembre

2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, corredato da

autocertificazione in ordine al possesso degli altri requisiti previsti dall’allegato XVII;

b) chiede alle imprese esecutrici una dichiarazione dell’organico medio annuo, distinto per qualifica,

corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all’Istituto nazionale della previdenza sociale

(INPS), all’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro (INAIL) e alle casse edili, nonché una

dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più

rappresentative, applicato ai lavoratori dipendenti. Nei cantieri la cui entità presunta è inferiore a 200

uomini-giorno e i cui lavori non comportano rischi particolari di cui all’allegato XI, il requisito di cui al periodo

che precede si considera soddisfatto mediante presentazione da parte delle imprese del documento unico di

regolarità contributiva e dell’autocertificazione relativa al contratto collettivo applicato;

c) trasmette all’amministrazione concedente, prima dell’inizio dei lavori oggetto del permesso di costruire o

della denuncia di inizio attività, copia della notifica preliminare di cui all’articolo 99, il documento unico di

regolarità contributiva delle imprese e dei lavoratori autonomi, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 16-

bis, comma 10, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28

gennaio 2009, n. 2, e una dichiarazione attestante l’avvenuta verifica della ulteriore documentazione di cui

alle lettere a) e b).

Nei confronti delle imprese esecutrici straniere la verifica dell’idoneità tecnico professionale può essere

dimostrata per mezzo del modello di cui all’allegato II del decreto interministeriale 22/07/2014.

10. In assenza del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 100 o del fascicolo di cui

all’articolo 91, comma 1, lettera b), quando previsti, oppure in assenza di notifica di cui all’articolo 99,

quando prevista oppure in assenza del documento unico di regolarità contributiva delle imprese o dei

lavoratori autonomi, è sospesa l’efficacia del titolo abilitativo. L’organo di vigilanza comunica l’inadempienza

all’amministrazione concedente.

11. La disposizione di cui al comma 3 non si applica ai lavori privati non soggetti a permesso di costruire in

base alla normativa vigente e comunque di importo inferiore ad euro 100.000. In tal caso, le funzioni del

coordinatore per la progettazione sono svolte dal coordinatore per la esecuzione dei lavori.

 

 

 

Leggi tutto facendo click qui

 

 

 

Leggi il D.Lgs. 81/2008 integrato con il D.Interm. 22 luglio 2014 Capo I – Spettacoli musicali, cinematografici, teatrali

Decreto Interministeriale 22 luglio 2014 - Spettacoli Musicali 

Il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro della Salute, ha modificato quanto disposto dal D.Lgs. 81/2008 nell’ambito degli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche.

Il decreto se applica a tutte le attività ove sarà necessario aprire cantieri di realizzazione strutture provvisorie per spettacoli quali palchi, teatri tenda, strutture di illuminazione, allestimenti fieristici ed altre situazioni di cantieri di pubblico spettacolo. Nel decreto sono previsti alcuni ambiti di cantieri spettacoli per i quali il decreto non si applica (strutture di dimensioni ridotte).

 

 

 

 

 

 

 

Effettua il download del testo integrale D.L.gs. 81/2008 TITOLO IV  (cantieri temporanei o mobili) con le indicazioni e prescrizioni del Decreto Interministeriale 22 luglio 2014 per il settore degli spettacoli musicali, cinematografici, teatrali


 

Leggi anche il testo integrale del D.Interm. 22 luglio 2014.

 

 

 

 

 


Estratto:

DECRETO INTERMINISTERIALE 22/07/2014

Campo di applicazione

Attività di montaggio e smontaggio di opere temporanee, compreso il loro allestimento e disallestimento con

impianti audio, luci e scenotecnici, realizzate per spettacoli musicali, cinematografici, teatrali e di

intrattenimento, fatte salve le esclusioni.

Esclusioni

Le disposizioni del decreto interministeriale 22/07/2014 non operano per le attività:

che si svolgono al di fuori delle fasi di montaggio e smontaggio di opere temporanee di cui al comma

precedente;

di montaggio e smontaggio di pedane di altezza fino ai 2 m rispetto a un piano stabile, non connesse

ad altre strutture o supportanti altre strutture;

di montaggio e smontaggio di travi, sistemi di travi o graticci sospesi a stativi o a torri con

sollevamento manuale o motorizzato, il cui montaggio avviene al suolo o sul piano del palco e la cui

altezza finale rispetto a un piano stabile, misurata all’estradosso, non superi 6 m nel caso di stativi e 8

m nel caso di torri;

di montaggio e smontaggio delle opere temporanee prefabbricate, realizzate con elementi prodotti da

un unico fabbricante, montate secondo le indicazioni, le configurazioni e i carichi massimi, previsti

dallo stesso, la cui altezza complessiva rispetto a un piano stabile, compresi gli elementi di copertura

direttamente collegati alla struttura di appoggio, non superi 7 m.

Particolari esigenze

Si applicano le disposizioni di cui al presente decreto, in considerazione delle particolari esigenze che

caratterizzano le attività di lavoro tipiche degli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali di seguito

indicate:

a) Compresenza di più imprese esecutrici nelle aree di lavoro, con permanenza di durata

variabile

b) compresenza di un elevato numero di lavoratori, autonomi o dipendenti, nelle aree di lavoro,

con permanenza di durata variabile e con svolgimento di mansioni diverse tra loro;

c) frequente presenza di imprese e lavoratori di diverse nazionalità nelle aree di lavoro;

d) necessità di completamento dei lavori in tempi brevi, compatibili con lo svolgimento

programmato degli spettacoli;

e) necessità di realizzazione dei lavori in spazi ristretti;

f) possibilità di operare in contesti caratterizzati da vincoli architettonici o ambientali;

g) rischi derivanti dalle condizioni meteorologiche e ambientali in relazione alle attività da

svolgersi in luoghi aperti.

D. LGS. 81/08 : TITOLO IV – CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI

INTEGRATO E MODIFICATO CON DECRETO INTERMINISTERIALE 22/07/2014

CAPO I – “SPETTACOLI MUSICALI, CINEMATOGRAFICI E TEATRALI”

Capo I – Misure per la salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili

Art. 88. Campo di applicazione

1. Il presente capo contiene disposizioni specifiche relative alle misure per la tutela della salute e per la

sicurezza dei lavoratori nei cantieri temporanei o mobili quali definiti all’articolo 89, comma 1, lettera a).

2. Le disposizioni del presente capo non si applicano:

a) ai lavori di prospezione, ricerca e coltivazione delle sostanze minerali;

b) ai lavori svolti negli impianti connessi alle attività minerarie esistenti entro il perimetro dei permessi di

ricerca, delle concessioni o delle autorizzazioni;

c) ai lavori svolti negli impianti che costituiscono pertinenze della miniera: gli impianti fissi interni o esterni, i

pozzi, le gallerie, nonché i macchinari, gli apparecchi e utensili destinati alla coltivazione della miniera, le

opere e gli impianti destinati all’arricchimento dei minerali, anche se ubicati fuori del perimetro delle

concessioni;

d) ai lavori di frantumazione, vagliatura, squadratura e trasporto dei prodotti delle cave ed alle operazioni di

caricamento di tali prodotti dai piazzali;

e) alle attività di prospezione, ricerca, coltivazione e stoccaggio degli idrocarburi liquidi e gassosi nel

territorio nazionale, nel mare territoriale e nella piattaforma continentale e nelle altre aree sottomarine

comunque soggette ai poteri dello Stato;

f) ai lavori svolti in mare;

g) alle attività svolte in studi teatrali, cinematografici, televisivi o in altri luoghi in cui si effettuino riprese,

purché tali attività non implichino l’allestimento di un cantiere temporaneo o mobile;

g-bis) ai lavori relativi a impianti elettrici, reti informatiche, gas, acqua, condizionamento e riscaldamento,

nonché ai piccoli lavori la cui durata presunta non è superiore a dieci uomini-giorno, finalizzati alla

realizzazione o alla manutenzione delle infrastrutture per servizi, che non espongano i lavoratori ai rischi di

cui all’allegato XI;

g-ter), alle attività di cui al decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 272, che non comportino lavori edili o di

ingegneria civile di cui all’allegato X.

2-bis. Le disposizioni di cui al presente titolo si applicano agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e

alle manifestazioni fieristiche tenendo conto delle particolari esigenze connesse allo svolgimento delle

relative attività, individuate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il

Ministro della salute, sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, che

deve essere adottato entro il 31 dicembre 2013.

Art. 89. Definizioni

1. Agli effetti delle disposizioni di cui al presente capo si intendono per:

a) cantiere temporaneo o mobile, di seguito denominato: «cantiere»: qualunque luogo in cui si effettuano

lavori edili o di ingegneria civile il cui elenco è riportato nell’allegato X il luogo nel quale si svolgono le attività

di montaggio e smontaggio di opere temporanee, compreso il loro allestimento o disallestimento con

impianti audio, luci e scenotecnici, realizzate per spettacoli musicali, cinematografici, teatrali e di

intrattenimento fatte salve le eccezioni di cui al comma 3 del decreto interministeriale 22/07/2014 ;

b) committente: il soggetto che ha la titolarità e che esercita i poteri decisionali e di spesa, per conto del

quale vengono realizzate le attività di cui al decreto interministeriale 22/07/2014 indipendemente da

eventuali frazionamenti della loro realizzazione. per conto del quale l’intera opera viene realizzata,

indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione. Nel caso di appalto di opera pubblica,

il committente è il soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dell’appalto;

c) responsabile dei lavori: soggetto che può essere incaricato dal committente per svolgere i compiti ad esso

attribuiti dal presente decreto; nel campo di applicazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e

successive modificazioni, il responsabile dei lavori è il responsabile del procedimento;

d) lavoratore autonomo: persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell’opera

senza vincolo di subordinazione;

e) coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la progettazione dell’opera, di seguito denominato

coordinatore per la progettazione: soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori,

dell’esecuzione dei compiti di cui all’articolo 91;

f) coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la realizzazione dell’opera, di seguito denominato

coordinatore per l’esecuzione dei lavori: soggetto incaricato, dal committente o dal responsabile dei lavori,

dell’esecuzione dei compiti di cui all’articolo 92, che non può essere il datore di lavoro delle imprese

affidatarie ed esecutrici o un suo dipendente o il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP)

da lui designato. Le incompatibilità di cui al precedente periodo non operano in caso di coincidenza fra

committente e impresa esecutrice;

g) uomini-giorno: entità presunta del cantiere rappresentata dalla somma delle giornate lavorative prestate

dai lavoratori, anche autonomi, previste per la realizzazione dell’opera;

h) piano operativo di sicurezza: il documento che il datore di lavoro dell’impresa esecutrice redige, in

riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dell’articolo 17 comma 1, lettera a), i cui contenuti sono

riportati nell’allegato XV così come modificato ed integrato dal decreto interministeriale 22/07/2014;

i) impresa affidataria: impresa titolare del contratto di appalto con il committente che, nell’esecuzione

dell’opera appaltata, può avvalersi di imprese subappaltatrici o di lavoratori autonomi. Nel caso in cui titolare

del contratto di appalto sia un consorzio tra imprese che svolga la funzione di promuovere la partecipazione

delle imprese aderenti agli appalti pubblici o privati, anche privo di personale deputato alla esecuzione dei

lavori, l’impresa affidataria è l’impresa consorziata assegnataria dei lavori oggetto del contratto di appalto

individuata dal consorzio nell’atto di assegnazione dei lavori comunicato al committente o, in caso di pluralità

di imprese consorziate assegnatarie di lavori, quella indicata nell’atto di assegnazione dei lavori come

affidataria, sempre che abbia espressamente accettato tale individuazione;

i-bis) impresa esecutrice: impresa che esegue un’opera o parte di essa impegnando proprie risorse umane e

materiali;

l) idoneità tecnico-professionale: possesso di capacità organizzative, nonché disponibilità di forza lavoro, di

macchine e di attrezzature, in riferimento ai lavori da realizzare.

Art. 90. Obblighi del committente o del responsabile dei lavori

1. Il committente o il responsabile dei lavori, nelle fasi di progettazione dell’opera, si attiene ai principi e alle

misure generali di tutela di cui all’articolo 15, in particolare:

a) deve acquisire le informazioni di cui all’allegato I del decreto interministriale 22/07/2014 al momento

delle scelte architettoniche, tecniche ed organizzative, onde pianificare i vari lavori o fasi di lavoro che si

svolgeranno simultaneamente o successivamente;

b) all’atto della previsione della durata di realizzazione di questi vari lavori o fasi di lavoro.

1-bis. Per i lavori pubblici l’attuazione di quanto previsto al comma 1 avviene nel rispetto dei compiti

attribuiti al responsabile del procedimento e al progettista.

2. Il committente o il responsabile dei lavori, nella fase della progettazione dell’opera, prende in

considerazione unicamente il documento di cui all’articolo 91, comma 1, lettera a) (il P.S.C.) i documenti di

cui all’articolo 91, comma 1, lettere a) e b).

3. Nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea, il

committente, anche nei casi di coincidenza con l’impresa esecutrice, o il responsabile dei lavori,

contestualmente all’affidamento dell’incarico di progettazione, designa il coordinatore per la progettazione.

 

 

Leggi tutto facendo click qui

 

 

 

Cantieri spettacoli musicali: in Gazzetta Ufficiale il nuovo decreto interministeriale contenente le disposizioni che si applicano agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche tenendo conto delle particolari esigenze connesse allo svolgimento delle relative attività

Testo Unico salute e sicurezza sul lavoro  

Pubblicato il decreto interministeriale 22 luglio 2014

Con Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro della Salute, sono state individuate, ex articolo 88, comma 2-bis, del D.Lgs. n. 81/2008, così come modificato dalla Legge n. 98/2013 di conversione del D.L. n. 69/2013, le disposizioni che si applicano “agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche tenendo conto delle particolari esigenze connesse allo svolgimento delle relative attività”.

Se ne dà avviso sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, serie Generale, n. 183 dell’8 agosto 2014.

Il decreto se applica a tutte le attività ove sarà necessario aprire cantieri di realizzazione strutture provvisorie per spettacoli quali palchi, teatri tenda, strutture di illuminazione, allestimenti fieristici ed altre situazioni di cantieri di pubblico spettacolo. Nel decreto sono previsti alcuni ambiti di cantieri spettacoli per i quali il decreto non si applica (strutture di dimensioni ridotte).

 

CANTIERI SPETTACOLI: SICUREZZA NEL PUBBLICO SPETTACOLO/PALCHI

 

Ricordiamo che AIFOS ha già programmato per il 23 ottobre a Bologna un Convegno sul tema. “SICUREZZA NEL PUBBLICO SPETTACOLO: LA FORMAZIONE CONSAPEVOLE DI ATTORI E TECNICI” al quale parteciperà in qualità di relatore anche il Geom. Stefano Farina.

Il convegno nasce dalle problematiche legate all’allestimento di palchi per spettacoli di vario genere e di strutture per manifestazioni fieristiche, per l’analisi delle quali da tempo AIFOS ha costituito un gruppo di lavoro e sta lavorando ad un progetto formativo sperimentale.

Il convegno vuole evidenziare l’importanza di formazione consapevole in ambito di sicurezza sul lavoro in un settore, quello del pubblico spettacolo e dei cantieri spettacoli, fino ad oggi poco considerato.

 

 

 

 

 

E’ stato pubblicato il pubblicato il QUADERNO della SICUREZZA AiFOS nr. 04-2013 riguardante il Rapporto AiFOS 2013.

Il Rapporto AiFOS 2013, curato dal Geom. Stefano Farina, presenta i risultati relativi alla ricerca condotta nel 2013 dall’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) – realizzata con il patrocinio e la collaborazione di INAIL e Federcoordinatori – sulla figura dei coordinatori di cantiere riguardo alla formazione, al ruolo, alle difficoltà incontrate nei cantieri e alla situazione reale della sicurezza sul lavoro nel mondo delle costruzioni.

Quaderni Aifos 04-2013

Di seguito il sommario dei contenuti del QUADERNO della SICUREZZA AiFOS nr. 04-2013

che da questo numero ha come direttore il Dottor Lorenzo Fantini, già dirigente del Ministero del Lavoro.

Sommario

Lorenzo Fantini

Presentazione

II Rapporto AiFOS sui coordinatori della sicurezza

Giuseppe Lucibello

Nota introduttiva al Rapporto AiFOS 2013

Marco Masi

Introduzione
I coordinatori per la sicurezza in fase di progettazione e in fase di esecuzione: il Rapporto dell’AIFOS analizza illoro ruolo dopo 17 anni dalla “direttiva cantieri”

Stefano Farina

Rapporto AiFOS 2013

II Coordinatore per la sicurezza nei cantieri temporanei o mobili

Rocco Vitale

II coinvolgimento dei Coordinatori

Michele Meschino

II Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione, un presidio per la sicurezza nel cantiere

Fabrizio Lovato

II coordinatore della sicurezza in cantiere, un professionista sconosciuto e debole

Mariano Bruno

II coordinatore per la sicurezza e il ruolo della formazione

Susi Canti

Appendice
II Coordinatore di cantiere visto dal committente-responsabile dei lavori e dall’impresa esecutrice-lavoratore autonomo

Sul sito di AiFOS un estratto del QUADERNO della SICUREZZA AiFOS nr. 04-2013

Convegno: Il coordinatore di cantiere e la sicurezza sul lavoro
 
[ESTRATTO dall’articolo pubblicato su PUNTOSICURO.it a firma Tiziano Menduto]
 
Il 4 dicembre 2013 a Roma si è tenuto, in una sala del CNEL affollata e attenta, il convegno, di presentazione del Rapporto AiFOS 2013, dal titolo “ Il coordinatore di cantiere e la sicurezza sul lavoro”.
 
Il convegno presentava i risultati e le riflessioni relative a una ricerca condotta nel 2013 dall’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) – realizzata con il patrocinio e la collaborazione di INAIL e Federcoordinatori – sulla figura dei coordinatori di cantiere riguardo alla formazione, al ruolo, alle difficoltà incontrate nei cantieri e alla situazione reale della sicurezza sul lavoro nel mondo delle costruzioni.
Una ricerca interessante non solo per l’incidenza elevata di infortuni nel settore edile, ma anche per l’importanza nella prevenzione del ruolo del coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione (CSP) e del coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione dei lavori (CSE).
CONVEGNO AIFOS - CNEL ROMA: I partecipanti
 
Vari interventi hanno affrontato il ruolo e le criticità dei coordinatori nei cantieri.
 
Ad esempio l’Ing. Marco Masi (Coordinatore Gruppo di lavoro Sicurezza appalti ITACA) ha affrontato alcuni problemi del comparto edile e alcuni temi giurisprudenziali, in riferimento alle posizioni della Corte di Cassazione sulle responsabilità dei coordinatori. Mentre il Geom. Stefano Farina  (Referente Nazionale AiFOS settore costruzioni) si è soffermato in particolare sui risultati della ricerca e su alcune proposte operative di AiFOS per risolvere alcune criticità.
 
 
Altri interventi si sono soffermati sull’importanza del ruolo del CSE e su alcuni aspetti critici della normativa italiana (Ing. Michele Meschino, Coordinatore Consulenza Tecnica per l’edilizia INAIL) e sulle difficoltà pratiche del lavoro in cantiere dei coordinatori (Dott. Fabrizio Lovato,  presidente Federcoordinatori). Non potevano mancare poi le puntuali conclusioni del Prof. Rocco Vitale (Presidente di AiFOS) e del giuslavorista Lorenzo Fantini, neo direttore dei Quaderni della Sicurezza AiFOS (i risultati della ricerca sono stati pubblicati sul n. 4/2013 dei Quaderni).
 
  CONVEGNO AIFOS - CNEL ROMA: I relatori
 
 
 

Guarda altre immagini del Convegno di presentazione del Rapporto AiFOS 2013 sul tema: “Il coordinatore di cantiere e la sicurezza sul lavoro”.Il Rapporto AiFOS 2013 analizza la figura del Coordinatore di cantiere in relazione alla sicurezza sul lavoro.
L’indagine è stata condotta tra i Coordinatori e tra i Responsabili dei lavori ed i committenti per avere una maggiore visione della problematica.

 
 
CONVEGNO AIFOS - CNEL ROMA: Il pubblico
 
[fonte immagini: AiFOS ]

 

Il Parlamentino del CNEL – Roma… Attività pre Convegno.

PARLAMENTINO CNEL ROMA - CONVEGNO AIFOS

PARLAMENTINO CNEL ROMA - CONVEGNO AIFOS

 

Il 4 dicembre si terrà a Roma presso il Parlamentino del CNEL (Consiglio Nazionale Economia e Lavoro) il Convegno di presentazione del Rapporto AiFOS 2013 sul tema: “Il coordinatore di cantiere e la sicurezza sul lavoro”.

Il Rapporto AiFOS 2013 analizza la figura del Coordinatore di cantiere in relazione alla sicurezza sul lavoro.
L’indagine è stata condotta tra i Coordinatori e tra i Responsabili dei lavori ed i committenti per avere una maggiore visione della problematica.

Il coordinatore di cantiere e la sicurezza sul lavoro

Il programma prevede:

Apertura dei lavori e saluti delle autorità:

Dott. Francesco Naviglio Segretario Generale dell’AiFOS
‐ Dott. Giuseppe Lucibello Direttore Generale INAIL

Relazioni ed interventi:

‐ Avv. Lorenzo Fantini Giuslavorista e Direttore dei Quaderni AiFOS
‐ Ing. Marco Masi Coordinatore Gruppo di lavoro Sicurezza appalti ITACA
‐ Geom. Stefano Farina Referente Nazionale AiFOS settore costruzioni
‐ Dott. Michele Meschino Coordinatore Consulenza Tecnica per l’edilizia INAIL
‐ Dott. Fabrizio Lovato Presidente Federcoordinatori

Conclusioni

‐ Prof. Rocco Vitale Presidente dell’AiFOS

A tutti i partecipanti al Convegno verrà consegnato un Attestato di partecipazione con il rilascio di n. 3 crediti formativi per Coordinatore ed una copia del QUADERNO DELLA SICUREZZA AiFOS n. 4/2013

La partecipazione al Convegno è gratuita. Ulteriori informazioni ed iscrizioni sul sito AiFOS.

Al termine del convegno si svolgerà la cerimonia di premiazione del concorso Premio di Laurea AiFOS “La sicurezza sul lavoro nel settore delle costruzioni” in collaborazione con UNPISI (Unione Nazionale Personale Ispettivo Sanitario d’Italia).

 

A pochi giorni dalla scadenza del 15 maggio, ovvero data di scadenza del primo quinquennio dall’entrata in vigore del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., facciamo il punto relativo agli obblighi di aggiornamento dei coordinatori sicurezza cantieri.

L’art. 98 e l’allegato XIV al D.lgs. 81/2008 e s.m.i. prevedono che il Coordinatore per la sicurezza cantieri debba essere in possesso dei seguenti requisiti:

 

[art. 98]

1. Il coordinatore per la progettazione e il coordinatore per l’esecuzione dei lavori devono essere in possesso di uno dei seguenti requisiti:

a) laurea magistrale conseguita in una delle seguenti classi: LM-4, da LM-20 a LM-35, LM-69, LM-73, LM-74, di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca in data 16 marzo 2007, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 157  del 9 luglio 2007, ovvero laurea specialistica conseguita nelle seguenti classi: 4/S, da 25/S a 38/S, 77/S, 74/S, 86/S, di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica in data 28 novembre 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 18 del 23 gennaio 2001, ovvero corrispondente diploma di laurea ai sensi del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca in data 5 maggio 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 196 del 21 agosto 2004, nonché attestazione, da parte di datori di lavoro o committenti, comprovante l’espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno un anno;
b) laurea conseguita nelle seguenti classi L7, L8, L9, L17, L23, di cui al predetto decreto ministeriale in data 16 marzo 2007, ovvero laurea conseguita nelle classi 8, 9, 10, 4, di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica in data 4 agosto 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 245 del 19 ottobre 2000, nonché attestazione, da parte di datori di lavoro o committenti, comprovante l’espletamento di attività lavorative nel settore delle costruzioni per almeno due anni;
c) diploma di geometra o perito industriale o perito agrario o agrotecnico, nonché attestazione, da parte di datori di lavoro o committenti, comprovante l’espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno tre anni.

2. I soggetti di cui al comma 1, devono essere, altresì, in possesso di attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento finale, a specifico corso in materia di sicurezza organizzato dalle regioni, mediante le strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione e della formazione professionale, o, in via alternativa, dall’ISPESL, dall’INAIL, dall’Istituto italiano di medicina sociale, dagli ordini o collegi professionali, dalle università, dalle associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori o dagli organismi paritetici istituiti nel settore dell’edilizia. Fermo restando l’obbligo di aggiornamento di cui all’allegato XIV, sono fatti salvi gli attestati rilasciati nel rispetto della previgente normativa a conclusione di corsi avviati prima della data di entrata in vigore del presente decreto.

[allegato XIV]

MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DEI CORSI

La presenza ai corsi di formazione deve essere garantita almeno nella misura del 90%.
Il numero massimo di partecipanti per ogni corso è fissato a 60 per la PARTE TEORICA e a 30 per la PARTE PRATICA.
E’ inoltre previsto l’obbligo di aggiornamento a cadenza quinquennale della durata complessiva di 40 ore, da effettuare anche per mezzo di diversi moduli nell’arco del quinquennio.

L’aggiornamento può essere svolto anche attraverso la partecipazione a convegni o seminari con un numero massimo di 100 partecipanti.

Per coloro che hanno conseguito l’attestato prima dell’entrata in vigore del presente decreto, l’obbligo di aggiornamento decorre dalla data di entrata in vigore del medesimo decreto.

Sulla base di quanto sopra le scadenze da considerare sono pertanto le seguenti:

– Conseguimento dell’attestato dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. 81/2008 (15 maggio 2008): obbligo di aggiornamento entro 5 anni dalla data di conseguimento dell’attestato.

– Conseguimento dell’attestato prima dell’entrata in vigore del D.Lgs. 81/2008 (15 maggio 2008): obbligo di aggiornamento entro 5 anni dalla data di entrata in vigore del decreto, ovvero entro il 15 maggio 2013.

Se su queste due scadenze non vi era alcun dubbio, nel tempo sono sorte delle necessità di chiarimento riguardanti la “sorte” di quei soggetti abilitati che però non completano l’aggiornamento nel quinquennio.

A tale proposito sono state espresse da vari soggetti alcune ipotesi, compresa quella della perdita dei requisiti derivanti dalla partecipazione al corso 120 ore (a tale proposito si rimanda all’articolo di PUNTOSICURO di data 18 aprile 2013), ora il Ministero del Lavoro, sulla base di un quesito posto dall’Ordine degli Ingegneri di Bologna, ha espresso in data 9 aprile 2013 – con nota firmata dal Dott. Lorenzo Fantini – il proprio parere, precisando quanto segue:

Giova rilevare che in caso di mancato completamento dell’aggiornamento nel quinquennio previsto, i coordinatori per la sicurezza pur mantenendo il requisito derivato dalla regolare frequenza ai corsi, non saranno in grado di poter esercitare i propri compiti fintanto che non venga completato l’aggiornamento per il monte ore mancante, riferito al quinquennio appena concluso.” 

All’interno della stessa nota viene inoltre chiarito “che solo allo scadere del quinquennio precedente sarà possibile effettuare le 40 ore di aggiornamento previste per il quinquennio successivo”. Tale precisazione era stata peraltro già evidenziata nella precedente risposta (8 marzo 2013) del Ministero a firma dello stesso Dott. Fantini:
“A riscontro del quesito in oggetto emarginato, nel quale si chiede se le eventuali ore in più, rispetto alle 40 ore previste,  possano essere computate per il quinquennio successivo ai fini dell’ aggiornamento per i coordinatori per la sicurezza, premesso che la materia della formazione non rientra fra le competenze primarie di questa Direzione Generale per essere più propriamente attinente all’ambito delle competenze delle Regioni e delle Province autonome,  si evidenzia che, a parere dello scrivente ufficio, non sarà assolutamente possibile usufruire delle ore espletate nel quinquennio precedente atteso che solo allo scadere di questo (nel caso di specie a far data dal 16/05/2013) sarà possibile effettuare le 40 ore di aggiornamento previste per il quinquennio successivo.”

Di seguito il link alle risposte citate:

 
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Risposta del 9 aprile 2013
Vedi anche la specifica pagina del sito  dell’Ordine degli Ingegneri di Bologna
Si ringrazia l’Ing. Andrea Zaratani Responsabile della Commissione Sicurezza dell’Ordine degli Ingegneri di Bologna  per la segnalazione e la disponibilità.

 

.

Ricordiamo che manca meno di un mese alla scadenza dell’aggiornamento
coordinatori sicurezza cantieri temporanei o mobili

.

Per i professionisti che necessitano di completare il proprio aggiornamento secondo quanto previsto dal D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., lo STUDIOFARINA & SEIDUESEI.org S.r.l. propongono 3 nuovi moduli formativi

 

… i moduli previsti …

 

MODULO 04 ( 4 ore ) – 29 aprile 2013
dalle ore 13.30 alle ore 17.30

“Il D. Lgs. 81/08 e s.m.i.”

 

MODULO 05 ( 7 ore ) – 06 maggio 2013
dalle ore 8.30 alle ore 12.30
e dalle ore 13.30 alle ore 16.30

” Piano di Sicurezza e Coordinamento “
” Piano Operativo di Sicurezza “
” Piano sostitutivo di Sicurezza ”

.

MODULO 06 ( 4 ore ) – 09 maggio 2013
dalle ore 8.30 alle ore 12.30

” La tavola tecnica sugli scavi ed attivita connesse (approfondimenti relativi all¡¦esecuzione degli scavi, ai problemi che si possono riscontrare, alle soluzioni tecniche da adottare, alla bonifica residuati bellici, ecc.) “
” La presenza di amianto all’interno degli edifici. La valutazione del rischio e gli interventi di bonifica “


PER SAPERNE DI PIU’ NON ESITARE A CONTATTARCI AL NR. 0461 925385

 

 Apri la scheda corso con programma, informazioni e calendario.Scarica il modulo di iscrizione

IN CASO DI PROBLEMI NELLO SCARICAMENTO DEI DOCUMENTI, O PER ULTERIORI INFORMAZIONI POTETE VISITARE IL NOSTRO SITO CORSI.in

 

E’ on-line la Guida completa alla formazione per la sicurezza sul lavoro aggiornata ai contenuti degli Accordi Stato Regioni sulla formazione dei datori di lavoro e dei lavoratori.

In questa guida l’autore Ing. Ciro Alessio Strazzeri riepiloga tutti gli aspetti normativi in materia di formazione per la sicurezza sul lavoro ed in particolare evidenzia gli obblighi formativi per ogni soggetto.

Riportiamo di seguito i contenuti della guida:

Domande e Quesiti Tecnici

DOMANDE E QUESITI TECNICI


Calendario

Il calendario di SICURELLOsi


FORMAZIONE

CALENDARIO
CORSI, CONVEGNI, SEMINARI
WORKSHOP ED ALTRI EVENTI

GUARDA IL NOSTRO CALENDARIO DEI CORSI, CONVEGNI, SEMINARI, WORKSHOP
 

 

 


Centro Formazione AiFOS

CENTRO FORMAZIONE AIFOS


La SEIDUESEI.org S.r.l. e'

CENTRO DI FORMAZIONE AiFOS
per il TRENTINO ALTO ADIGE
 

Sommario del sito




Vai alla pagina FACEBOOK di SICURELLO.siVai alla nostra pagina GOOGLE+Guarda i nostri TWITTLa nostra pagina su LINKEDinGuarda il canale di SICURELLO.si su YOUTUBEI Feed RSS di SICUREZZANETWORK il PORTALE DELLA SICUREZZA SUL LAVORO



Accreditamento

La SEIDUESEI.org S.r.l. e' Organismo di formazione in materia di sicurezza sul lavoro accreditato con codice organismo nr. 1093 dalla Provincia Autonoma di Trento – Servizio Europa - Ufficio Fondo Sociale Europeo.