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Cantieri

PAT NOTIFICA PRELIMINARE TRENTO

La Provincia Autonoma di Trento ha reso noto che nei prossimi giorni prenderà avvio il “Sistema per la notifica preliminare online dei cantieri edili della Provincia di Trento”.

Si tratta di un sistema, accessibile dal Portale di servizi al cittadino (www.servizionline.provincia.tn.it), il cui fine è quello di informatizzare la trasmissione delle notifiche preliminari dei cantieri edili prevista dall’art. 99 del D.Lgs 81/08.

L’invio tramite il sistema permetterà ai soggetti interessati (impresa, cittadino, ente pubblico o loro delegato) di assolvere agli obblighi di legge e sostituirà la trasmissione del modulo cartaceo.

E’ previsto un periodo di sperimentazione (di circa due mesi) durante il quale sarà possibile inviare le notifiche con le attuali modalità o con il Sistema.

L’avvio a regime, ossia con obbligo di utilizzare esclusivamenrte il Sistema informativo, è previsto per il primo giugno 2016.

 

 

Modulo 02 LOCANDINA I venerdi di SICURELLOsi

Articolo 26: Non solo D.U.V.R.I.

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Gli obblighi connessi all’articolo 26: contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione nei vari settori (industriale, artigianale, servizi, pubblica amministrazione, …)

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I venerdì di SICURELLO.si – 2° Modulo Formativo

Trento,  venerdì 04 marzo 2016 – orario 8:30-12:30

 

Destinatari:

RSPP, ASPP, Datori di Lavoro, Dirigenti, RLS, RUP, Responsabili dei lavori, Coordinatori Sicurezza Cantieri, TPALL, Organi di Vigilanza, Consulenti, Formatori, Responsabili aziendali ufficio ordini/acquisiti.

E’ previsto il rilascio di attestato individuale valido per l’aggiornamento RSPP, ASPP, RLS, Formatori (area rischi tecnici), Coordinatori per la Sicurezza, Datori di Lavoro e Dirigenti secondo l’art. 97 comma 3 ter.

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Descrizione del momento formativo:

Nonostante la redazione del D.U.V.R.I. – documento valutazione rischi interferenti previsto dal D.Lgs. 81/2008 al comma 3 dell’articolo 26 – sia divenuta ormai una prassi consolidata, l’analisi degli infortuni ed i sopralluoghi nelle aziende dimostrano che non sempre tale documento risulta essere idoneo o i suoi contenuti correttamente applicati.

Inoltre emerge un aspetto non certamente secondario che riguarda la carente applicazione degli altri commi dello stesso articolo, in particolare quando non vi sono interferenze tra le attività.

Non sempre il Committente dei lavori ed il Datore di Lavoro ove tali opere vengono eseguite sono lo stesso soggetto o la stessa persona. In questo caso come ci si deve comportare sia in caso di attività interferenti che nel caso non vi siano interferenze?

Il momento formativo intende analizzare questi ed altri aspetti, proponendo un approfondimento delle varie tematiche con lo studio di situazioni tipiche e presentando alcune proposte operative.

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Modulo01 LOCANDINA I venerdi di SICURELLOsi

CANTIERI: Quale formazione, informazione ed addestramento sono necessari per i lavoratori

 

Cosa prevede la normativa vigente, quali gli adempimenti obbligatori, quali le scadenze, come documentare correttamente quanto fatto in materia di addestramento dei lavoratori

 

I venerdì di SICURELLO.si – 1° Modulo Formativo

Trento,  venerdì 05 febbraio – orario 8:30-12:30

 

Destinatari:

RSPP, ASPP, Datori di Lavoro, Dirigenti, RLS, RUP , Responsabili dei lavori, Coordinatori Sicurezza Cantieri, TPALL, Consulenti, Formatori, Responsabili aziendali ufficio del personale.

E’ previsto il rilascio di attestato individuale valido per l’aggiornamento RSPP, ASPP, RLS, Formatori (area rischi tecnici), Coordinatori per la Sicurezza, Datori di Lavoro e Dirigenti secondo l’art. 97 comma 3 ter.

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Descrizione del momento formativo:

Il D.Lgs. 81/2008 e le sue successive modificazioni e integrazioni prevedono l’obbligo – per il datore di lavoro – di formare, informare ed addestrare i lavoratori.
Ma quali sono gli obblighi effettivi da considerare?

Alcune risposte sono arrivate dall’approvazione degli Accordi Stato Regioni in materia di formazione dei lavoratori, dirigenti e preposti e da quelli relativi all’utilizzo di alcune attrezzature.

Altre risposte sono inserite in normative specifiche (esempio: montaggio ponteggi, posa segnaletica su strade aperte al traffico, spazi confinati, ecc.).

Ma per le attrezzature non previste negli accordi che si deve fare?

E cosa dobbiamo fare per le altre situazioni di lavoro (esempio casseratura solai, attività con rischi di caduta dall’alto, montaggio trabattelli, utilizzo scale portatili, ecc.)?  In questo caso gli  obblighi sono invece meno evidenti e quasi sottointesi, pur essendo altrettanto importanti, ma il datore di lavoro come si deve attivare?

Il momento formativo vuole, in modo chiaro ed univoco, illustrare tutti gli obblighi in capo al datore di lavoro, fornendo risposte chiare e strumenti concreti per operare nel rispetto della normativa e dalla salute e sicurezza dei lavoratori.

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Guarda l’intervista al Geom. Stefano Farina in occasione di MADE EXPO sul tema “Nuove metodologie di formazione per la sicurezza nel settore delle costruzioni” (Padova, novembre 2010)

 

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Modulo 03 LOCANDINA I venerdi di SICURELLOsi

CADUTE DALL’ALTO: Situazioni, Prevenzioni e Soluzioni

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Le cadute dall’alto rappresentano ancora la principale causa di morti sul lavoro. Quali sono le situazioni più diffuse, quali le prevenzioni da adottare e quali soluzioni tecniche più idonee per prevenire tale rischio.

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I venerdì di SICURELLO.si – 3° Modulo Formativo

Trento,  venerdì 01 aprile – orario 8:30-12:30

 

Destinatari:

RSPP, ASPP, Datori di Lavoro, Dirigenti, RLS, RUP, Responsabili dei lavori, Coordinatori Sicurezza Cantieri, TPALL, Organi di Vigilanza, Consulenti, Formatori, Tecnici di Cantiere, Responsabili aziendali Ufficio Tecnico.

E’ previsto il rilascio di attestato individuale valido per l’aggiornamento RSPP, ASPP, RLS, Formatori (area rischi tecnici), Coordinatori per la Sicurezza, Datori di Lavoro e Dirigenti secondo l’art. 97 comma 3 ter.

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Descrizione del momento formativo:

Dal punto di vista degli infortuni le cadute dall’alto sono ancora statisticamente molto rilevanti in tutti i luoghi di lavoro e – non solo in ambito cantiere, ma anche in quello aziendale tradizionale – quasi sempre la causa dei morti deriva da un mancato rispetto delle più elementari regole di sicurezza.

La normativa è chiara: bisogna privilegiare le misure di protezione collettiva rispetto a quelle individuali, ma quali sono le soluzioni tecniche più idonee per rispettare quanto prevede la norma.

Tutte le attività sopra i due metri devono essere preventivamente valutate, ed accuratamente progettate, attentamente eseguite.

Varie sono le modalità di esecuzione delle attività in quota: utilizzando scale portatili, trabattelli, piattaforme di lavoro. Quali attrezzature privilegiare?

Cadute verso l’interno e cadute verso l’esterno: reti anticaduta e parapetti. Quali le caratteristiche e quali soluzioni adottare nelle varie situazioni?

Dalla UNI EN 795 (2002 e 2012) alla recente UNI 11158:2015 la normativa di riferimento per le Linee Vita sta cambiando. Siamo a conoscenza delle nuove norme?

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Modulo 04 LOCANDINA I venerdi di SICURELLOsi

Dall’AMIANTO alle FIBRE ARTIFICIALI VETROSE: Rischi e Prevenzioni

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Dove possiamo ancora trovare l’amianto e quali sono i rischi dovuti alla presenza di Fibre Artificiali Vetrose all’interno degli ambienti di lavoro. Quali le procedure e le prevenzioni da adottare?

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I venerdì di SICURELLO.si – 4° Modulo Formativo

Trento,  venerdì 13 maggio 2016 – orario 8:30-12:30

 

Destinatari:

RSPP, ASPP, Datori di Lavoro, Dirigenti, RLS, RUP, Responsabili dei lavori, Coordinatori Sicurezza Cantieri, TPALL, Organi di Vigilanza, Consulenti, Formatori, Tecnici di Cantiere, Responsabili aziendali Ufficio Tecnico.

E’ previsto il rilascio di attestato individuale valido per l’aggiornamento RSPP, ASPP, RLS, Formatori (area rischi tecnici), Coordinatori per la Sicurezza, Datori di Lavoro e Dirigenti secondo l’art. 97 comma 3 ter.

 

Descrizione del momento formativo:

Da anni ormai si parla di bonifica dell’amianto, ma a tutt’oggi la valutazione del rischio molte volte è limitata alla verifica della presenza dei classici pannelli in fibrocemento o dei rivestimenti isolanti delle tubazioni.

L’amianto invece è presente in decine di prodotti e non sempre questa presenza viene correttamente valutata. Ne consegue che l’esposizione per tecnici e lavoratori è elevata con elevato rischio di contrarre una malattia invalidante o mortale.

Anche alcuni tipi di fibre artificiali vetrose risultano essere cancerogene. A anche in questo caso non sempre ne viene correttamente valutata la presenza ed di conseguenza vengono omesse le necessarie ed idonee misure di tutela. Quali tipologie di fibre devono essere gestite in ambito sicurezza ed in che modo?

I documenti della sicurezza sono idonei alla prevenzione delle malattie professionali derivanti dalla presenza di queste sostanze negli ambienti di lavoro (industrie, aziende, uffici, magazzini e depositi)?

Nei cantieri di demolizione e ristrutturazione è stata fatta una preventiva e corretta valutazione della presenza di queste fibre? Ed in agricoltura?

Il momento formativo intende illustrare obblighi, responsabilità ed adempimenti in capo al Datore di Lavoro, all’RSPP, ai Responsabili dei lavori ed ai Coordinatori per la sicurezza.

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Guarda l’intervista di PUNTOSICURO al Geom. Stefano Farina ed al Dott. Paolo Varesi (componente della Commissione Consultiva, ex art. 6 del D.Lgs. 81/2008) sul tema “Amianto nei cantieri ed in agricoltura” (Bologna, ottobre 2015)

 

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Modulo 05 LOCANDINA I venerdi di SICURELLOsi

 

IL CANTIERE E LA GESTIONE DI TUTTA LA DOCUMENTAZIONE DELLA SICUREZZA

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Per tutte le attività svolte nei cantieri temporanei o mobili è necessario predisporre una specifica documentazione per la sicurezza. Ma non sempre è chiaro quali documenti vadano predisposti e soprattutto chi e come devono essere controllati e conservati.

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I venerdì di SICURELLO.si – 5° Modulo Formativo

Trento,  venerdì 10 giugno – orario 8:30-12:30

 

Destinatari:

RSPP, ASPP, Datori di Lavoro, Dirigenti, RLS, RUP , Responsabili dei lavori, Coordinatori Sicurezza Cantieri, TPALL, Organi di Vigilanza, Consulenti, Formatori, Tecnici di Cantiere, Responsabili aziendali Ufficio Tecnico.

E’ previsto il rilascio di attestato individuale valido per l’aggiornamento RSPP, ASPP, RLS, Formatori (area rischi tecnici), Coordinatori per la Sicurezza, Datori di Lavoro e Dirigenti secondo l’art. 97 comma 3 ter.

 

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Descrizione del momento formativo:

La documentazione relativa alla sicurezza di cantiere non deve essere vista come un mero obbligo normativo, ma un’opportunità di corretta valutazione dei rischi all’interno del cantiere ed un notevole miglioramento delle condizioni lavorative e di conseguenza una riduzione dei tempi di lavoro.

Effettivamente numerosi sono i documenti e gli adempimenti ai quali i Datori di Lavoro, i Responsabili dei Lavori ed i Coordinatori della Sicurezza devono sottostare ed ai quali devono ottemperare. Una buona predisposizione dei materiali necessari ed una loro corretta gestione, rende di fatto più facile il rispetto di questi adempimenti e migliora la sicurezza del cantiere.

Molte volte vengono prodotti documenti inutili od inutilizzabili rendendo necessario “rimettere mano più volte” allo stesso documento o rischiando di non aver valutato correttamente la situazione lavorativa.

Anche l’aspetto sanzionatorio per documenti carenti o inidonei non può essere sottovalutato sia in caso di sopralluogo dell’Organo di Vigilanza, sia (a maggior ragione) in caso di infortunio.

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FIREST - TRIESTE

Articolo 26: Non solo D.U.V.R.I.

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Gli obblighi connessi all’articolo 26: contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione nei vari settori (industriale, artigianale, servizi, pubblica amministrazione, …)

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I CORSI di SICURELLO.si
Trieste,  martedì 17 maggio 2016 – orario 9:00-13:00 / 14:00-18:00

 

dal sito FIREST:

FIREST-LOGO

Articolo 26: non solo D.U.V.R.I.

Gli obblighi connessi all’articolo 26: contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione nei vari settori.

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni al corso “Articolo 26: non solo D.U.V.R.I.” valido come aggiornamento per ASPP, RSPP, RLS, Coordinatori Sicurezza Cantieri e Formatori in programma a Trieste presso la nostra sede il giorno 17 Maggio 2016.

Articolo 26: non solo D.U.V.R.I.

Di seguito è possibile scaricare il programma dettagliato del corso ed il modulo di iscrizione.

Vai sul sito FIREST per maggiori informazioni

ACOST TRENTO

ACOST MODULO 04 – Trento, 30 settembre 2016 – orario: 14:30-18:30

Il Decreto Interministeriale 4 marzo 2013

I fattori esterni connessi alla presenza di traffico veicolare che comportano rischi per il cantiere ed il decreto interministeriale 4 marzo 2013 relativo alla sicurezza nella posa segnaletica stradale: quali risvolti per l’attività del coordinatore in fase progettuale e durante l’esecuzione dei lavori (non solo stradali).

La normativa vigente, i contenuti dei documenti della sicurezza (PSC, POS, DVR,…), le valutazioni in capo al coordinatore per la sicurezza, verifiche e controlli.

 

docente: Geom. Stefano Farina

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APRI LA SCHEDA DEL MOMENTO FORMATIVO

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ACOST TRENTO

ACOST MODULO 05 – Trento, 18 novembre 2016 – orario: 14:30-18:30

Il Decreto Legislativo 81/2008 e s.m.i.: Analisi del decreto a otto anni dalla sua pubblicazione.  (contenuto orientativo dell’intervento in corso di definizione)

La normativa vigente, gli approfondimenti nell’ambito cantieri, i dubbi applicativi, dalla voce di chi ha vissuto la stesura del decreto in prima persona.

 

 

docente: Dott. Lorenzo Fantini

codocente: Geom. Stefano Farina

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APRI LA SCHEDA DEL MOMENTO FORMATIVO

 

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Modulo 06 LOCANDINA I venerdi di SICURELLOsi

Riconoscere gli Spazi Confinati o a Rischio Inquinamento

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La corretta applicazione delle normative relative agli spazi confinati o a rischio inquinamento (D.Lgs. 81/2008 e D.P.R. 177/2011) non può prescindere da una adeguata identificazione degli spazi e da una valida valutazione del rischio.

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I venerdì di SICURELLO.si – 6° Modulo Formativo

Trento,  venerdì 15 luglio 2016
(data provvisoria)
orario 8:30-12:30

 

Destinatari:

RSPP, ASPP, Datori di Lavoro, Dirigenti, RLS, RUP, Responsabili dei lavori, Coordinatori Sicurezza Cantieri, TPALL, Organi di Vigilanza, Consulenti, Formatori, Responsabili aziendali Ufficio Tecnico.

E’ previsto il rilascio di attestato individuale valido per l’aggiornamento RSPP, ASPP, RLS, Formatori (area rischi tecnici), Coordinatori per la Sicurezza, Datori di Lavoro e Dirigenti secondo l’art. 97 comma 3 ter.

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Descrizione del momento formativo:

Dall’entrata in vigore del D.P.R. 177/2011 avvenuta nel novembre del 2011 vi sono specifici obblighi, per tutte le aziende, di qualificare le ditte che eseguiranno lavori in spazi confinati o a rischio inquinamento.

Ma i Datori di Lavoro hanno correttamente identificato tali luoghi, peraltro già indicati nelle normative precedenti? Quali sono le procedure da attuare e le verifiche da effettuare preventivamente e nel corso dei lavori.

Come applicare le norme in materia di spazi confinati all’interno dei cantieri temporanei o mobili.

Il momento formativo intende analizzare tali aspetti, proponendo un approfondimento delle varie tematiche con lo studio di situazioni tipiche e presentando alcune proposte operative.

Il corso non è abilitante alle attività all’interno degli spazi confinati.

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BOLOGNA EXPO SANITA'

 

 

I rischi interferenziali nel cantiere dell’ospedale

Bologna, EXPO SANITA’ –  ore 15:00 – 17:00

Workshop – A pagamento previa iscrizione  – Capienza sala: 30 postiAIFOS-01

  • Organizzato da: AiFOS – Ass. Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro
    Referente: D.ssa Nirvana Salvi – Email: convegni@aifos.ithttp://www.aifos.eu/Tel. 030 6595032 –

    Rivolto a: Direzione sanitaria, Tecnico della prevenzione, Docente, Progettista ASPP/RSPP, Coordinatore Cantiere, RLS

    Abstract:
    Valutare e gestire i diversi rischi che le varie attività da svolgere in un cantiere ospedaliero comportano all’interno dello stesso. Spetta al Coordinatore della Sicurezza creare e far rispettare un crono-programma dettagliato che tenga conto di tutti gli attori presenti nello sviluppo di un cantiere temporaneo e mobile, in questo caso specificatamente riferito all’ambito ospedaliero.

    L’evento fornirà i crediti per RSPP/ASPP, RLS e Coordinatori per la sicurezza.

ACOST TRENTO 6 MAGGIO 2015 - Dott.ssa Antonella Grange 

ACOST MODULO 03
Trento, 06 maggio 2016 
orario: 14:30-18:30

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Safety Leadership e Comunicazione efficace. Motivazione dei soggetti nell’attuazione delle strategie di sicurezza.

Teorie e tecniche di comunicazione, orientate alla risoluzione di problemi e alla cooperazione; teorie di gestione dei gruppi e leadership.

Il D.Lgs. 81/2008 ha introdotto, nei contenuti della formazione dei coordinatori, gli aspetti legati a comunicazione e leadership. I coordinatori che hanno effettuato la loro attività formativa prima del 2008 non sempre hanno approfondito tali fattori che risultano fondamentali nei rapporti tra tutti i soggetti. Il modulo intende affrontare ed approfondire quanto previsto dalla normativa nell’ottica del coordinamento cantieri.

docente: Dott.ssa Antonella Grange
codocente: Geom. Stefano Farina

ACOST TRENTO

APRI LA SCHEDA DEL MOMENTO FORMATIVO

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ACOST TRENTO  - Geom. Stefano Farina

ACOST MODULO 02
Trento, 22 marzo 2016
orario: 14:30-18:30

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Attività del coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva: il controllo del cantiere.

Analisi dell’attività del coordinatore per la sicurezza in fase esecutiva con la visita di un cantiere complesso.

docente: Geom. Stefano Farina

 

ACOST TRENTO

APRI LA SCHEDA DEL MOMENTO FORMATIVO

 

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ACOST TRENTO  - Geom. Stefano Farina 

ACOST MODULO 01
Trento, 19 febbraio 2016
orario: 14:30-18:30

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La valutazione degli spazi confinati in cantiere: dal P.S.C. al coordinamento in fase esecutiva.

Identificazione degli spazi confinati, prescrizioni e prevenzioni, procedure di lavoro, soggetti coinvolti, controllo della documentazione, le attrezzature utilizzabili (in aula verrà posizionato un tripode con arganello e sistema di trattenuta per meglio far comprendere le problematiche relative alla gestione).

docente: Geom. Stefano Farina

ACOST TRENTO

APRI LA SCHEDA DEL MOMENTO FORMATIVO

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QUADERNI TECNICI INAILQuaderni tecnici Inail per i cantieri

Pubblicati da INAIL numerosi Quaderni Tecnici per i cantieri.

Ricordiamo che l’obiettivo dei Quaderni Tecnici Inail è quello di accrescere il livello di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili. In particolare i Quaderni Tecnici Inail forniscono informative basate su leggi, circolari, norme tecniche specifiche e linee guida utili a individuare e perfezionare metodologie operative per il miglioramento delle misure di prevenzione contro i rischi professionali. I Quaderni sono rivolti a coloro che operano nell’ambito dei cantieri temporanei o mobili rappresentando un agile strumento sia per l’informazione e la formazione dei lavoratori sia per il miglioramento dell’organizzazione delle piccole e medie imprese.       Nell’ area materiali del nostro Portale Sicurezza Network abbiamo inserito i seguenti Quaderni Tecnici Inail :

Quaderni Tecnici Inail SCAVI

Sistemi Protezione Scavi

Quaderni Tecnici Inail SCALE

Scale Portatili

Quaderni Tecnici Inail CADUTE DALL’ALTO

Inail Ponteggi Fissi

Ancoraggi

Sistemi Protezione Anticaduta

Parapetti Provvisori

Reti di Sicurezza

 

Ricordiamo che in SICURELLO.si GRATIS & SICURELLO.si CLUB (online da gennaio 2015) sono presenti numerose SICURELLO.si INFO: Brevi Guide che contengono materiali complementari rispetto ai Quaderni Tecnici Inail e sono utilizzabili sia per la formazione/informazione dei lavoratori che per le procedure/prescrizioni da adottare nei cantieri: In particolare si segnalano:

Breve Guida ai D.P.I. anticaduta,

Breve Guida all’utilizzo delle Reti di Sicurezza

Breve Guida ai Parapetti

Guida Uso Scale Portatili

Guida Uso Trabattello

 

Elenco delle SICURELLO.si INFO

SICURELLOsi INFO 01: Cartellino Identificativo

SICURELLOsi INFO 02: Patentino Fondazioni Speciali

SICURELLOsi INFO 03: L’utilizzo delle Reti Anticaduta

SICURELLOsi INFO 04: DURC

SICURELLOsi INFO 05: Il P.O.S. Obblighi dell’Impresa

SICURELLOsi INFO 06: Non obbligatorietà POS Lavoratori Autonomi

SICURELLOsi INFO 07: Fornitura di Calcestruzzo in Cantiere

SICURELLOsi INFO 08: Il Preposto nei Cantieri

SICURELLOsi INFO 10: Linee Elettriche Aeree

SICURELLOsi INFO 11: Interferenze tra gru di cantiere (in revisione)

SICURELLOsi INFO 13: Idoneità delle Imprese in Cantiere

SICURELLOsi INFO 14: Comunicazione Gestuale

SICURELLOsi INFO 15 Impianti Elettrici di Cantiere

SICURELLOsi INFO 16: Durc nel settore dell’Autotrasporto

SICURELLOsi INFO 17: DUVRI

SICURELLOsi INFO 18: Formazione per attività in Spazi Confinati

SICURELLOsi INFO 19: La Sicurezza negli Studi Tecnici (prima parte)

SICURELLOsi INFO 20: L’applicazione del Titolo IV – Committente Fase Progettuale

SICURELLOsi INFO 21: L’applicazione del Titolo IV – Committente Fase Progettuale

SICURELLOsi INFO 22: Facsimile Incarico Responsabile Lavori

SICURELLOsi INFO 23: Guida Uso Scale Portatili

SICURELLOsi INFO 24: Info Applicazione delle Procedure Standardizzate

SICURELLOsi INFO 25: UNI EN ISO 7010:2012

SICURELLOsi INFO 26: Rischio Chimico

SICURELLOsi INFO 27: Posa Segnaletica Lavori Stradali (DM 4 marzo 2013)

SICURELLOsi INFO 28: Guida Uso Trabattello

SICURELLOsi INFO 29: Breve guida all’esecuzione di lavori elettrici

SICURELLOsi INFO 30: Guida alla formazione in materia di sicurezza sul lavoro

SICURELLOsi INFO 31: Guida

SICURELLOsi INFO 32: Guida

SICURELLOsi INFO 33: Guida

SICURELLOsi INFO 34: Guida

SICURELLOsi INFO 35: Guida

SICURELLOsi INFO 36: Guida

SICURELLOsi INFO 37: Guida al Decreto Interministeriale SPETTACOLI MUSICALI, CINEMATOGRAFICI, TEATRALI E MANIFESTAZIONI FIERISTICHE

 

D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.

Modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza (POS), del piano di sicurezza e di coordinamento (PSC) e del fascicolo dell’opera (FO) nonché del piano di sicurezza sostitutivo (PSS)

12 settembre 2014
  

Decreto interministeriale 9 settembre 2014

Modelli semplificati piani sicurezza cantieri

Con decreto interministeriale, ex articolo 104-bis del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 ed ex articolo 131, comma 2-bis del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono stati individuati i modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza, del piano di sicurezza e di coordinamento e del fascicolo dell’opera nonché del piano di sicurezza sostitutivo.

Se ne dà avviso sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, serie Generale, n. 212 del 12 settembre 2014.

[fonte: LAVORO.GOV.IT]

 

Riportiamo di seguito il testo ex articolo 104-bis del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 relativo all’individuazione dei modelli semplificati per la redazione dei piani di sicurezza:
Art. 104-bis. Misure di semplificazione nei cantieri temporanei o mobili
(articolo introdotto dall’art. 32, comma 1, lettera h), legge n. 98 del 2013)

1. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro della salute, da adottare sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro e previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono individuati modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza di cui all’articolo 89, comma 1, lettera h), del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 100, comma 1, e del fascicolo dell’opera di cui all’articolo 91, comma 1, lettera b), fermi restando i relativi obblighi.

 

NOTA 14 settembre 2014: 
REV. 01 Si segnala che la copia scaricabile dal DOWNLOAD è stata modificata rispetto a quella allegata al DECRETO INTERMINISTERIALE (riposizionamento di alcune pagine che nel DECRETO sono state erroneamente posizionate).

 

 

 

 

 


 

MODELLI SEMPLIFICATI-piano operativo sicurezza


MODELLI SEMPLIFICATI piano sicurezza coordinamento


MODELLI SEMPLIFICATI piano sostitutivo sicurezza


MODELLI SEMPLIFICATI fascicolo opera

 


 

GAZZETTA UFFICIALE MODELLI SEMPLIFICATI PIANI SICUREZZA

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI COMUNICATO

Individuazione dei modelli semplificati per la redazione del piano operativo di sicurezza, del piano di sicurezza e di coordinamento e del fascicolo dell’opera nonche’ del piano di sicurezza sostitutivo. (14A07039) (GU Serie Generale n.212 del 12-9-2014)

Si  rende  noto  che  in  data  9  settembre  2014,  con  decreto
interministeriale di cui all’articolo 104-bis del decreto legislativo
9 aprile 2008, n. 81, sono stati individuati i  modelli  semplificati
per la redazione del piano  operativo  di  sicurezza,  del  piano  di
sicurezza e di coordinamento e del fascicolo dell’opera  nonche’  del
piano di sicurezza sostitutivo, di cui all’articolo 131, comma  2-bis
del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, codice dei  contratti
pubblici relativi a lavori, servizi e forniture. Il suddetto  decreto
e’ reperibile nel sito internet del  Ministero  del  lavoro  e  delle
politiche  sociali   (http://www.lavoro.gov.it/Lavoro),   all’interno
della sezione «Sicurezza nel lavoro».

iasma

 

 

 

La Fondazione Mach – Istituto Agrario di San Michele All’Adige ha stato affidato al  Geom. Stefano Farina l’incarico di COORDINATORE PER LA SICUREZZA IN FASE ESECUTIVA  relativo ai lavori di sostituzione della centrale termica a biomassa a servizio della rete di teleriscaldamento che alimenta le utenze termiche della Fondazione Edmund Mach.

 

 

 

Ricostruzione del presidio ospedaliero San Giovanni - Ospedale Mezzolombardo (TN)

Nei prossimi giorni avranno inizio i “Lavori di ricostruzione del presidio sanitario S. Giovanni – Ospedale Mezzolombardo“.

La gara per l’affidamento del servizio tecnico di coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione del cantiere nuovo Ospedale Mezzolombardo ha avuto come aggiudicatario il  Raggruppamento Temporaneo tra il Geom. Stefano Farina e l’Arch. Lina Farina con il punteggio di 96,165 punti su 100,00.

Il ruolo di COORDINATORE PER LA SICUREZZA IN FASE ESECUTIVA del cantiere Ospedale Mezzolombardo sarà ricoperto dal  Geom. Stefano Farina.


Committente dei lavori: Provincia Autonoma di Trento

Importo dei lavori: Euro 20.480.000,00.= Euro VentiMilioniQuattrocentoOttantaMila/00.=

Qualche dettaglio sulle dimensioni e sulle dotazioni tecnologiche di quello che sarà uno dei presidi ospedalieri più importanti del sistema sanitario provinciale.

ospedale mezzolombardo

La superficie complessiva dello stabile, ordinato su sette piani, sarà di oltre 10 mila metri quadri con una volumetria di 50 mila metri cubi e un parcheggio interrato di circa 2.300 metri quadri.

Sarà in tutto e per tutto un’opera “green” all’insegna della sostenibilità e del risparmio energetico. Il progetto, infatti, è stato appositamente concepito per raggiungere il certificato Gold secondo lo standard LEED New Constructions”. Caratteristiche “green” del progetto, valide per l’ottenimento dei crediti Leed, sono il consistente impiego di materiali riciclati privi di emissioni nocive, l’utilizzo di legno certificato e la realizzazione delle superfici di copertura a verde.

All’insegna del risparmio e dell’efficienza energetica anche la parte impiantistica che prevede soluzioni all’avanguardia per ridurre i consumi e i costi di manutenzione. Per quanto riguarda la produzione termica, il progetto prevede l’installazione di un sistema integrato formato da pompe di calore con scambio termico ad acqua di pozzo, un cogeneratore per la produzione di calore ed energia elettrica e di alcune caldaie a metano per le richieste di punta e le emergenze. Spazio naturalmente anche alle fonti di energia rinnovabile, in particolare con l’installazione di un impianto fotovoltaico da 23 kWp e un impianto solare termico per una superficie di 80 metri quadri. Per quanto concerne il confort ambientale è previsto un impianto per la supervisione e la regolazione del microclima interno con il controllo della temperatura, dell’umidità, della qualità dell’aria e della luminosità. E ciò  separatamente, per locali comuni e per singole stanze di degenza. È previsto poi un trattamento dell’acqua per evitare il pericolo legionella. Infine, sistemi di raccolta delle acque piovane e apparecchi sanitari a ridotti consumi d’acqua consentiranno un significativo risparmio di risorse idriche.

Aggiudicataria dell’appalto per i lavori di realizzazione del nuovo ospedale di Mezzolombardo l’associazione temporanea d’impresa tra Costruzioni Rossaro, Costruzioni Iobstraibizer, Pvb Solutions, Bertolini Impianti sanitari, Giacca Costruzioni elettriche, Sapio Life e Trentino progetti.

 

 La Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro ha proceduto alla validazione della seguente buona prassi:

– Sistemi di rilevazione in tempo reale per la valutazione dei rischi nei cantieri edili;

 

Ricordiamo che le buone prassi vengono adottate volontariamente da
parte dei soggetti pubblici e privati nell’ottica di migliorare la salute e la sicurezza in ambito lavorativo, coerentemente con la normativa vigente e con le norme di buona tecnica.

 

 


 

A pochi giorni dalla scadenza del 15 maggio, ovvero data di scadenza del primo quinquennio dall’entrata in vigore del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., facciamo il punto relativo agli obblighi di aggiornamento dei coordinatori sicurezza cantieri.

L’art. 98 e l’allegato XIV al D.lgs. 81/2008 e s.m.i. prevedono che il Coordinatore per la sicurezza cantieri debba essere in possesso dei seguenti requisiti:

 

[art. 98]

1. Il coordinatore per la progettazione e il coordinatore per l’esecuzione dei lavori devono essere in possesso di uno dei seguenti requisiti:

a) laurea magistrale conseguita in una delle seguenti classi: LM-4, da LM-20 a LM-35, LM-69, LM-73, LM-74, di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca in data 16 marzo 2007, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 157  del 9 luglio 2007, ovvero laurea specialistica conseguita nelle seguenti classi: 4/S, da 25/S a 38/S, 77/S, 74/S, 86/S, di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica in data 28 novembre 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 18 del 23 gennaio 2001, ovvero corrispondente diploma di laurea ai sensi del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca in data 5 maggio 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 196 del 21 agosto 2004, nonché attestazione, da parte di datori di lavoro o committenti, comprovante l’espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno un anno;
b) laurea conseguita nelle seguenti classi L7, L8, L9, L17, L23, di cui al predetto decreto ministeriale in data 16 marzo 2007, ovvero laurea conseguita nelle classi 8, 9, 10, 4, di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica in data 4 agosto 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 245 del 19 ottobre 2000, nonché attestazione, da parte di datori di lavoro o committenti, comprovante l’espletamento di attività lavorative nel settore delle costruzioni per almeno due anni;
c) diploma di geometra o perito industriale o perito agrario o agrotecnico, nonché attestazione, da parte di datori di lavoro o committenti, comprovante l’espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno tre anni.

2. I soggetti di cui al comma 1, devono essere, altresì, in possesso di attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento finale, a specifico corso in materia di sicurezza organizzato dalle regioni, mediante le strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione e della formazione professionale, o, in via alternativa, dall’ISPESL, dall’INAIL, dall’Istituto italiano di medicina sociale, dagli ordini o collegi professionali, dalle università, dalle associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori o dagli organismi paritetici istituiti nel settore dell’edilizia. Fermo restando l’obbligo di aggiornamento di cui all’allegato XIV, sono fatti salvi gli attestati rilasciati nel rispetto della previgente normativa a conclusione di corsi avviati prima della data di entrata in vigore del presente decreto.

[allegato XIV]

MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DEI CORSI

La presenza ai corsi di formazione deve essere garantita almeno nella misura del 90%.
Il numero massimo di partecipanti per ogni corso è fissato a 60 per la PARTE TEORICA e a 30 per la PARTE PRATICA.
E’ inoltre previsto l’obbligo di aggiornamento a cadenza quinquennale della durata complessiva di 40 ore, da effettuare anche per mezzo di diversi moduli nell’arco del quinquennio.

L’aggiornamento può essere svolto anche attraverso la partecipazione a convegni o seminari con un numero massimo di 100 partecipanti.

Per coloro che hanno conseguito l’attestato prima dell’entrata in vigore del presente decreto, l’obbligo di aggiornamento decorre dalla data di entrata in vigore del medesimo decreto.

Sulla base di quanto sopra le scadenze da considerare sono pertanto le seguenti:

– Conseguimento dell’attestato dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. 81/2008 (15 maggio 2008): obbligo di aggiornamento entro 5 anni dalla data di conseguimento dell’attestato.

– Conseguimento dell’attestato prima dell’entrata in vigore del D.Lgs. 81/2008 (15 maggio 2008): obbligo di aggiornamento entro 5 anni dalla data di entrata in vigore del decreto, ovvero entro il 15 maggio 2013.

Se su queste due scadenze non vi era alcun dubbio, nel tempo sono sorte delle necessità di chiarimento riguardanti la “sorte” di quei soggetti abilitati che però non completano l’aggiornamento nel quinquennio.

A tale proposito sono state espresse da vari soggetti alcune ipotesi, compresa quella della perdita dei requisiti derivanti dalla partecipazione al corso 120 ore (a tale proposito si rimanda all’articolo di PUNTOSICURO di data 18 aprile 2013), ora il Ministero del Lavoro, sulla base di un quesito posto dall’Ordine degli Ingegneri di Bologna, ha espresso in data 9 aprile 2013 – con nota firmata dal Dott. Lorenzo Fantini – il proprio parere, precisando quanto segue:

Giova rilevare che in caso di mancato completamento dell’aggiornamento nel quinquennio previsto, i coordinatori per la sicurezza pur mantenendo il requisito derivato dalla regolare frequenza ai corsi, non saranno in grado di poter esercitare i propri compiti fintanto che non venga completato l’aggiornamento per il monte ore mancante, riferito al quinquennio appena concluso.” 

All’interno della stessa nota viene inoltre chiarito “che solo allo scadere del quinquennio precedente sarà possibile effettuare le 40 ore di aggiornamento previste per il quinquennio successivo”. Tale precisazione era stata peraltro già evidenziata nella precedente risposta (8 marzo 2013) del Ministero a firma dello stesso Dott. Fantini:
“A riscontro del quesito in oggetto emarginato, nel quale si chiede se le eventuali ore in più, rispetto alle 40 ore previste,  possano essere computate per il quinquennio successivo ai fini dell’ aggiornamento per i coordinatori per la sicurezza, premesso che la materia della formazione non rientra fra le competenze primarie di questa Direzione Generale per essere più propriamente attinente all’ambito delle competenze delle Regioni e delle Province autonome,  si evidenzia che, a parere dello scrivente ufficio, non sarà assolutamente possibile usufruire delle ore espletate nel quinquennio precedente atteso che solo allo scadere di questo (nel caso di specie a far data dal 16/05/2013) sarà possibile effettuare le 40 ore di aggiornamento previste per il quinquennio successivo.”

Di seguito il link alle risposte citate:

 
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Risposta del 9 aprile 2013
Vedi anche la specifica pagina del sito  dell’Ordine degli Ingegneri di Bologna
Si ringrazia l’Ing. Andrea Zaratani Responsabile della Commissione Sicurezza dell’Ordine degli Ingegneri di Bologna  per la segnalazione e la disponibilità.

 

Buone prassi in materia di salute e sicurezza sul lavoro
La Commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro, nella seduta del 4 luglio 2012, ha proceduto alla validazione delle seguenti buone prassi:
– Realizzazione di una piattaforma rialzabile in zona poppiera in un peschereccio con attrezzi a bocca fissa detti “rapidi”;
– Realizzazione di un peschereccio nuovo con attrezzi a bocca fissa detti “rapidi” con riprogettazione di tutta la linea produttiva”;
– Realizzazione di due vasche di raccolta (baie) del pescato in zona poppiera su un peschereccio al traino con rete “volante”;
– La Buona Pratica di Casole d’Elsa per la promozione della salute e della sicurezza sul lavoro nei cantieri edili.

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