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cadute dall’alto

ANCORAGGI

scarica il quaderno tecnico: ancoraggi


Introduzione

Gli ancoraggi vengono utilizzati nei cantieri temporanei o mobili per poter collegare i dispositivi di protezione – sia individuale che collettiva – e le attrezzature di lavoro di cui si vuole garantire la stabilità e il vincolo alla struttura di supporto. Essi vengono impiegati anche nei sistemi di accesso alle coperture e possono essere di tipo non permanente o permanente.
La definizione di ancoraggio è fondamentale per poter effettuare una corretta valutazione dei rischi in quanto non ne esiste una condivisa sia a livello legislativo che normativo.

Indice

1. Denominazione

2. Documenti di riferimento

3. Cosa sono

4. Destinazione d’uso

5. Tipologia 10 5.1 Tipologia dei dispositivi di ancoraggio in base alla Uni En 795 10 5.2 Tipologia dei punti di ancoraggio secondo le Uni En 516 o Uni En 517 10 5.3 Tipologia degli ancoraggi per ponteggi e circolari ministeriali 85/78, 44/90,132/91 12 5.4 Tipologia degli ancoranti metallici/chimici per utilizzo su calcestruzzo secondo le ETag 001 16 5.5 ancoraggi non rientranti nelle precedenti tipologie

6. Marcatura 18 6.1 Marcatura dei dispositivi di ancoraggio secondo
la Uni En 795 18 6.2 Marcatura dei punti di ancoraggio secondo le Uni En 516 o Uni En 517 19 6.3 Marcatura degli ancoraggi per ponteggi 19 6.4 Marcatura degli ancoranti metallici/chimici per utilizzo su calcestruzzo secondo le ETag 001

7. Indicazioni essenziali per la scelta, il montaggio, l’uso e lo smontaggio 20 7.1 Scelta 20 7.2 Montaggio 20 7.3 Uso 20 7.4 Smontaggio

8. Indicazioni essenziali di manutenzione

9. FAQ (Frequently asked questions)

Riferimenti nel d.lgs. 81/08


Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili

 

Obiettivo dei Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili è accrescere il livello di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili.

Forniscono informative basate su leggi, circolari, norme tecniche specifiche e linee guida utili a individuare e perfezionare metodologie operative per il miglioramento delle misure di prevenzione contro i rischi professionali.

I Quaderni sono rivolti a coloro che operano nell’ambito dei cantieri temporanei o mobili rappresentando un agile strumento sia per l’informazione e la formazione dei lavoratori sia per il miglioramento dell’organizzazione delle piccole e medie imprese.

[Fonte: INAIL.it]

 

Elenco dei quaderni tecnici pubblicati

Ultimo aggiornamento: 28/09/2018

 

PARAPETTI PROVVISORI

scarica il quaderno tecnico: parapetti provvisori


Introduzione

L’adozione dei parapetti provvisori permette di ridurre gli effetti di una possibile caduta dall’alto e ben esprime il concetto di protezione collettiva.
La classificazione introdotta dalla norma tecnica di prodotto UNi eN 13374: 2013 contribuisce in maniera incisiva al processo di valutazione del rischio in quanto mette in relazione i requisiti prestazionali e geometrici che i parapetti devono possedere con quelli relativi alla superficie di lavoro, esprimibili attraverso la pendenza e l’altezza di caduta.

 

Indice

1. Denominazione

2. Documenti di riferimento

3. Cosa sono

4. Destinazione d’uso

5. Classificazione 9 5.1 Classificazione secondo la UNi eN 13374: 2013 9 5.2 Classificazione per tipologia

6. Marcatura

7. Indicazioni essenziali per la scelta, il montaggio, l’uso e lo smontaggio 11 7.1 scelta 11 7.2 Montaggio 14 7.3 Uso 16 7.4 smontaggio

8. Indicazioni essenziali di manutenzione

9. FAQ (Frequently asked questions)

Riferimenti nel d.lgs. 81/08


Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili

 

Obiettivo dei Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili è accrescere il livello di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili.

Forniscono informative basate su leggi, circolari, norme tecniche specifiche e linee guida utili a individuare e perfezionare metodologie operative per il miglioramento delle misure di prevenzione contro i rischi professionali.

I Quaderni sono rivolti a coloro che operano nell’ambito dei cantieri temporanei o mobili rappresentando un agile strumento sia per l’informazione e la formazione dei lavoratori sia per il miglioramento dell’organizzazione delle piccole e medie imprese.

[Fonte: INAIL.it]

 

Elenco dei quaderni tecnici pubblicati

Ultimo aggiornamento: 28/09/2018

 

PONTEGGI FISSI

scarica il quaderno tecnico: Ponteggi Fissi


Introduzione

L’utilizzo dei ponteggi come opera provvisionale di servizio alla costruzione è consolidato e diffuso.
Essi possono essere impiegati anche come sistemi di protezione collettiva per i lavoratori che effettuano attività in copertura a condizione che, per ogni singola realizzazione e a seguito di una adeguata valutazione dei rischi, venga eseguito uno specifico progetto del ponteggio.
Nell’ambito delle tipologie di ponteggio presenti sul mercato sono da preferire i modelli con telaio parapetto con montaggio dal basso. Essi vengono montati dal piano inferiore e garantiscono la massima sicurezza quando il lavoratore sale al livello superiore riducendo drasticamente la possibilità di caduta dall’alto dello stesso durante la fase di montaggio e smontaggio.

 

Indice

1. Denominazione

2. Documenti di riferimento

3. Cosa sono

4. Destinazione d’uso

5. Classificazione
5.1 Classificazione in base alle classi di carico
5.2 Classificazione in base agli elementi costruttivi

6. Marcatura

7. Indicazioni essenziali per la scelta, il montaggio, l’uso e lo smontaggio
7.1 Scelta
7.2 Montaggio
7.3 Uso
7.4 Smontaggio

8. Indicazioni essenziali di manutenzione

9. FAQ (Frequently asked questions)

Riferimenti nel d.lgs. 81/08


Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili

 

Obiettivo dei Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili è accrescere il livello di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili.

Forniscono informative basate su leggi, circolari, norme tecniche specifiche e linee guida utili a individuare e perfezionare metodologie operative per il miglioramento delle misure di prevenzione contro i rischi professionali.

I Quaderni sono rivolti a coloro che operano nell’ambito dei cantieri temporanei o mobili rappresentando un agile strumento sia per l’informazione e la formazione dei lavoratori sia per il miglioramento dell’organizzazione delle piccole e medie imprese.

[Fonte: INAIL.it]

 

Elenco dei quaderni tecnici pubblicati

Ultimo aggiornamento: 28/09/2018

 

RETI DI PROTEZIONE – RETI DI SICUREZZA

scarica il quaderno tecnico: Reti di Sicurezza


Introduzione

Le reti di sicurezza contribuiscono a ridurre gli effetti di una possibile caduta dall’alto e ben esprimono il concetto di protezione collettiva.
Esse non vengono utilizzate frequentemente nei cantieri temporanei o mobili del nostro paese a causa di motivazioni di tipo culturale.
Esistono applicazioni come la bonifica delle coperture in amianto o il rifacimento delle strutture secondarie dei tetti in legno in cui i benefici derivanti dal loro utilizzo sono evidenti.
I vantaggi di questo tipo di protezione collettiva sono legati alla facilità di posa e alle ridotte azioni sul corpo che il lavoratore subisce in caso di caduta. Le reti di sicurezza non vanno utizzate nei casi in cui lo spazio vuoto sotto le stesse sia limitato o in quelli in cui è possibile che su di esse cada del materiale, come quello incandescente, che ne possa causare il facile danneggiamento.

 

Indice

1. Denominazione

2. Documenti di riferimento

3. Cosa sono

4. Destinazione d’uso

5. Classificazione secondo la UNI EN 1263-1:2015
5.1 Classificazione per classe
5.2 Classificazione per sistema

6. Marcatura

7. Indicazioni essenziali per la scelta, il montaggio, l’uso e lo smontaggio
7.1 Scelta
7.2 Montaggio
7.3 Uso
7.4 Smontaggio

8. Indicazioni essenziali di manutenzione

9. FAQ (Frequently asked questions)

Riferimenti nel d.lgs. 81/08


Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili

 

Obiettivo dei Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili è accrescere il livello di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili.

Forniscono informative basate su leggi, circolari, norme tecniche specifiche e linee guida utili a individuare e perfezionare metodologie operative per il miglioramento delle misure di prevenzione contro i rischi professionali.

I Quaderni sono rivolti a coloro che operano nell’ambito dei cantieri temporanei o mobili rappresentando un agile strumento sia per l’informazione e la formazione dei lavoratori sia per il miglioramento dell’organizzazione delle piccole e medie imprese.

[Fonte: INAIL.it]

 

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Ultimo aggiornamento: 28/09/2018

 

SCALE PORTATILI

scarica il quaderno tecnico: Scale Portatili


Introduzione

Le scale portatili vengono adottate, quale mezzo di accesso e lavoro, in molteplici attività effettuate nei cantieri temporanei o mobili.
Le scale portatili vanno utilizzate, come posto di lavoro in quota, solo nei casi in cui l’uso di altre attrezzature di lavoro considerate più sicure non sia giustificato a causa del limitato livello di rischio e della breve durata di impiego oppure delle caratteristiche esistenti dei siti che non possono essere modificati.

 

Indice

1. Denominazione

2. Documenti di riferimento

3. Cosa sono

4. Destinazione d’uso

5. Tipologia
5.1 Tipologia di scale portatili secondo la UNI EN 131-1
5.2 Tipologia di scale portatili in base a progetti di norma
5.3 Altre tipologie di scale portatili

6. Marcatura
6.1 Marcatura secondo il DLgs 81/08
6.2 Marcatura secondo la UNI EN 131
6.2.1 Istruzioni per l’utente delle scale in appoggio
6.2.2 Istruzioni per l’utente delle scale doppie

7. Indicazioni essenziali per la scelta, il posizionamento, l’uso e la rimozione
7.1 Scelta
7.2 Posizionamento
7.3 Uso
7.4 Rimozione

8. Indicazioni essenziali di manutenzione

9. FAQ (Frequently asked questions)

Riferimenti nel d.lgs. 81/08


Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili

 

Obiettivo dei Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili è accrescere il livello di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili.

Forniscono informative basate su leggi, circolari, norme tecniche specifiche e linee guida utili a individuare e perfezionare metodologie operative per il miglioramento delle misure di prevenzione contro i rischi professionali.

I Quaderni sono rivolti a coloro che operano nell’ambito dei cantieri temporanei o mobili rappresentando un agile strumento sia per l’informazione e la formazione dei lavoratori sia per il miglioramento dell’organizzazione delle piccole e medie imprese.

[Fonte: INAIL.it]

 

Elenco dei quaderni tecnici pubblicati

Ultimo aggiornamento: 28/09/2018

 

SISTEMI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE DALLE CADUTE

scarica il quaderno tecnico: Sistemi di protezione individuale dalle cadute

Introduzione

I sistemi di protezione individuale dalle cadute vengono frequentemente impiegati nei cantieri temporanei o mobili durante l’esecuzione di attività in quota.
Essi vanno utilizzati nei casi in cui, a seguito della valutazione dei rischi, le caratteristiche intrinseche dei luoghi di lavoro, le procedure di lavoro dell’azienda che effettua l’attività e l’adozione di dispositivi di protezione collettivo non permettono di ridurre a livello accettabile i rischi specifici.
Solo in questi casi diventa indispensabile adottare tali sistemi di protezione individuale dalle cadute che devono essere idonei allo scopo.

 

Indice

1. Denominazione

2. Documenti di riferimento

3. Cosa sono

4. Destinazione d’uso

5. Classificazione
5.1 Sistema di trattenuta
5.2 Sistema di posizionamento sul lavoro
5.3 Sistema di accesso su fune
5.4 Sistema di arresto caduta
5.5 Sistema di salvataggio

6. Marcatura

7. Indicazioni essenziali per la scelta, il montaggio, l’uso e lo smontaggio
7.1 Scelta
7.2 Montaggio
7.3 Uso
7.4 Smontaggio

8. Indicazioni essenziali di manutenzione

9. FAQ (Frequently asked questions)

Riferimenti nel d.lgs. 81/08


Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili

 

Obiettivo dei Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili è accrescere il livello di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili.

Forniscono informative basate su leggi, circolari, norme tecniche specifiche e linee guida utili a individuare e perfezionare metodologie operative per il miglioramento delle misure di prevenzione contro i rischi professionali.

I Quaderni sono rivolti a coloro che operano nell’ambito dei cantieri temporanei o mobili rappresentando un agile strumento sia per l’informazione e la formazione dei lavoratori sia per il miglioramento dell’organizzazione delle piccole e medie imprese.

[Fonte: INAIL.it]

 

Elenco dei quaderni tecnici pubblicati

Ultimo aggiornamento: 28/09/2018

 

TRABATTELLI

scarica il quaderno tecnico: Trabattelli

Introduzione

I trabattelli vengono utilizzati in molteplici attività effettuate nei cantieri temporanei o mobili quando ci sia la necessità di spostarsi rapidamente nel luogo di lavoro e si debbano eseguire attività ad altezze non elevate.
Il datore di lavoro sceglie il trabattello più idoneo alla natura dei lavori da eseguire ed alle sollecitazioni prevedibili considerando:

– Le dimensioni dell’impalcato,
– L’altezza massima in base alla presenza o all’assenza di vento,
– La classe di carico,
– Il tipo di accesso agli impalcati: scala a rampa, scala a gradini, scala a pioli inclinata,
scala a pioli verticale,
– I carichi orizzontali e verticali che possono contribuire a rovesciarlo,
– Le condizioni del terreno,
– L’uso di stabilizzatori, sporgenze esterne e/o zavorre,
– La necessità degli ancoraggi.

 

Indice

1. Denominazione

2. Documenti di riferimento

3. Cosa sono

4. Destinazione d’uso

5. Classificazione
5.1 Classificazione in base alle classi di carico
5.2 Classificazione in base al tipo di accesso agli impalcati
5.3 Classificazione in base alle condizioni di utilizzo

6. Marcatura

7. Indicazioni essenziali per la scelta, il montaggio, l’uso e lo smontaggio
7.1 Scelta
7.2 Montaggio
7.3 Uso
7.4 Smontaggio

8. Indicazioni essenziali di manutenzione

9. FAQ (Frequently asked questions)

Riferimenti nel d.lgs. 81/08


Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili

 

Obiettivo dei Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili è accrescere il livello di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili.

Forniscono informative basate su leggi, circolari, norme tecniche specifiche e linee guida utili a individuare e perfezionare metodologie operative per il miglioramento delle misure di prevenzione contro i rischi professionali.

I Quaderni sono rivolti a coloro che operano nell’ambito dei cantieri temporanei o mobili rappresentando un agile strumento sia per l’informazione e la formazione dei lavoratori sia per il miglioramento dell’organizzazione delle piccole e medie imprese.

[Fonte: INAIL.it]

 

Elenco dei quaderni tecnici pubblicati

Ultimo aggiornamento: 28/09/2018

 

Testo Unico salute e sicurezza sul lavoro

E’ stato pubblicato sul sito dell’INAIL un documento relativo alla sicurezza nei lavori sulle coperture. Sistemi di prevenzione e protezione contro la caduta dall’alto.

 

Fonte: INAIL

Data di promulgazione: 11/02/2015

Dipartimento Innovazioni Tecnologiche e Sicurezza degli Impianti, Prodotti e Insediamenti Antropici, CTE – Consulenza Tecnica per l’Edilizia, atti dei seminari “Un cantiere sicuro per riqualificare l’esistente – Lavori in copertura” e “Lavori su coperture”.

 

 

RETI SICUREZZA: Quaderni tecnici Inail per i cantieri

Pubblicata da INAIL la guida Inail per prevenire il rischio di caduta dall’alto nei cantieri mobili e temporanei con particolare riferimento all’utilizzo delle reti sicurezza anticaduta.

Indice del documento: 

  • Denominazione
  • Documenti di riferimento
  • Cosa sono le reti di sicurezza
  • Destinazione d’uso
  • Classificazione secondo la UNI EN 1263-1:2003
  • Classificazione per classe
  • Classificazione per sistema
  • Marcatura
  • Indicazioni essenziali per la scelta, il montaggio, l’uso e lo smontaggio
  • Scelta
  • Montaggio
  • Uso
  • Smontaggio
  • Indicazioni essenziali di manutenzione
  • FAQ (Frequently asked questions)
  • Riferimenti nel D.Lgs 81/08

 

Ricordiamo che obiettivo dei Quaderni Tecnici è accrescere il livello di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili.

In particolare i Quaderni Tecnici Inail forniscono informative basate su leggi, circolari, norme tecniche specifiche e linee guida utili a individuare e perfezionare metodologie operative per il miglioramento delle misure di prevenzione contro i rischi professionali.
I Quaderni sono rivolti a coloro che operano nell’ambito dei cantieri temporanei o mobili rappresentando un agile strumento sia per l’informazione e la formazione dei lavoratori sia per il miglioramento dell’organizzazione delle piccole e medie imprese.

 

[ fonte: INAIL ]

 

 


 


QUADERNI TECNICI INAILQuaderni tecnici Inail per i cantieri

Pubblicati da INAIL numerosi Quaderni Tecnici per i cantieri.

Ricordiamo che l’obiettivo dei Quaderni Tecnici Inail è quello di accrescere il livello di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili. In particolare i Quaderni Tecnici Inail forniscono informative basate su leggi, circolari, norme tecniche specifiche e linee guida utili a individuare e perfezionare metodologie operative per il miglioramento delle misure di prevenzione contro i rischi professionali. I Quaderni sono rivolti a coloro che operano nell’ambito dei cantieri temporanei o mobili rappresentando un agile strumento sia per l’informazione e la formazione dei lavoratori sia per il miglioramento dell’organizzazione delle piccole e medie imprese.       Nell’ area materiali del nostro Portale Sicurezza Network abbiamo inserito i seguenti Quaderni Tecnici Inail :

Quaderni Tecnici Inail SCAVI

Sistemi Protezione Scavi

Quaderni Tecnici Inail SCALE

Scale Portatili

Quaderni Tecnici Inail CADUTE DALL’ALTO

Inail Ponteggi Fissi

Ancoraggi

Sistemi Protezione Anticaduta

Parapetti Provvisori

Reti di Sicurezza

 

Ricordiamo che in SICURELLO.si GRATIS & SICURELLO.si CLUB (online da gennaio 2015) sono presenti numerose SICURELLO.si INFO: Brevi Guide che contengono materiali complementari rispetto ai Quaderni Tecnici Inail e sono utilizzabili sia per la formazione/informazione dei lavoratori che per le procedure/prescrizioni da adottare nei cantieri: In particolare si segnalano:

Breve Guida ai D.P.I. anticaduta,

Breve Guida all’utilizzo delle Reti di Sicurezza

Breve Guida ai Parapetti

Guida Uso Scale Portatili

Guida Uso Trabattello

 

Elenco delle SICURELLO.si INFO

SICURELLOsi INFO 01: Cartellino Identificativo

SICURELLOsi INFO 02: Patentino Fondazioni Speciali

SICURELLOsi INFO 03: L’utilizzo delle Reti Anticaduta

SICURELLOsi INFO 04: DURC

SICURELLOsi INFO 05: Il P.O.S. Obblighi dell’Impresa

SICURELLOsi INFO 06: Non obbligatorietà POS Lavoratori Autonomi

SICURELLOsi INFO 07: Fornitura di Calcestruzzo in Cantiere

SICURELLOsi INFO 08: Il Preposto nei Cantieri

SICURELLOsi INFO 10: Linee Elettriche Aeree

SICURELLOsi INFO 11: Interferenze tra gru di cantiere (in revisione)

SICURELLOsi INFO 13: Idoneità delle Imprese in Cantiere

SICURELLOsi INFO 14: Comunicazione Gestuale

SICURELLOsi INFO 15 Impianti Elettrici di Cantiere

SICURELLOsi INFO 16: Durc nel settore dell’Autotrasporto

SICURELLOsi INFO 17: DUVRI

SICURELLOsi INFO 18: Formazione per attività in Spazi Confinati

SICURELLOsi INFO 19: La Sicurezza negli Studi Tecnici (prima parte)

SICURELLOsi INFO 20: L’applicazione del Titolo IV – Committente Fase Progettuale

SICURELLOsi INFO 21: L’applicazione del Titolo IV – Committente Fase Progettuale

SICURELLOsi INFO 22: Facsimile Incarico Responsabile Lavori

SICURELLOsi INFO 23: Guida Uso Scale Portatili

SICURELLOsi INFO 24: Info Applicazione delle Procedure Standardizzate

SICURELLOsi INFO 25: UNI EN ISO 7010:2012

SICURELLOsi INFO 26: Rischio Chimico

SICURELLOsi INFO 27: Posa Segnaletica Lavori Stradali (DM 4 marzo 2013)

SICURELLOsi INFO 28: Guida Uso Trabattello

SICURELLOsi INFO 29: Breve guida all’esecuzione di lavori elettrici

SICURELLOsi INFO 30: Guida alla formazione in materia di sicurezza sul lavoro

SICURELLOsi INFO 31: Guida

SICURELLOsi INFO 32: Guida

SICURELLOsi INFO 33: Guida

SICURELLOsi INFO 34: Guida

SICURELLOsi INFO 35: Guida

SICURELLOsi INFO 36: Guida

SICURELLOsi INFO 37: Guida al Decreto Interministeriale SPETTACOLI MUSICALI, CINEMATOGRAFICI, TEATRALI E MANIFESTAZIONI FIERISTICHE

 

Vari ENTI PUBBLICI e SOCIETA’ ci hanno richiesto di effettuare – per i propri dipendenti – la formazione e l’addestramento all’utilizzo dei DPI anticaduta e vari approfondimenti in merito alle cadute dall’alto.

Gli AMICI di SICURELLO.si: ADDESTRAMENTO IMBRAGHI

 

Oltre a specifici materiali preparati per le lezioni in aula, prima della parte addestrativa, spunta anche uno degli Amici di SICURELLO.si che aiuta VISIVAMENTE a capire alcuni degli aspetti legati all’effetto pendolo, i punti di deviazione o rinvio, ecc.

Cadute dall'alto: addestramento

Ricordiamo che il D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. all’Art. 77. Obblighi del datore di lavoro, disciplina gli aspetti relativi alla scelta dei DPI ed al loro utilizzo, ed in particolare:

1. Il datore di lavoro ai fini della scelta dei DPI:
a) effettua l’analisi e la valutazione dei rischi che non possono essere evitati con altri mezzi;
b) individua le caratteristiche dei DPI necessarie affinché questi siano adeguati ai rischi di cui alla lettera a), tenendo conto delle eventuali ulteriori fonti di rischio rappresentate dagli stessi DPI;
c) valuta, sulla base delle informazioni e delle norme d’uso fornite dal fabbricante a corredo dei DPI, le caratteristiche dei DPI disponibili sul mercato e le raffronta con quelle individuate alla lettera b);
d) aggiorna la scelta ogni qualvolta intervenga una variazione significativa negli elementi di valutazione.
2. Il datore di lavoro, anche sulla base delle norme d’uso fornite dal fabbricante, individua le condizioni in cui un DPI deve essere usato, specie per quanto riguarda la durata dell’uso, in funzione di:
a) entità del rischio;
b) frequenza dell’esposizione al rischio;
c) caratteristiche del posto di lavoro di ciascun lavoratore;
d) prestazioni del DPI.
3. Il datore di lavoro, sulla base delle indicazioni del decreto di cui all’articolo 79, comma 2, fornisce ai lavoratori DPI conformi ai requisiti previsti dall’articolo 76.

4. Il datore di lavoro:
a) mantiene in efficienza i DPI e ne assicura le condizioni d’igiene, mediante la manutenzione, le riparazioni e le sostituzioni necessarie e secondo le eventuali indicazioni fornite dal fabbricante;
b) provvede a che i DPI siano utilizzati soltanto per gli usi previsti, salvo casi specifici ed eccezionali, conformemente alle informazioni del fabbricante;
c) fornisce istruzioni comprensibili per i lavoratori;
d) destina ogni DPI ad un uso personale e, qualora le circostanze richiedano l’uso di uno stesso DPI da parte di più persone, prende misure adeguate affinché tale uso non ponga alcun problema sanitario e igienico ai vari utilizzatori;
e) informa preliminarmente il lavoratore dei rischi dai quali il DPI lo protegge;
f) rende disponibile nell’azienda ovvero unità produttiva informazioni adeguate su ogni DPI;
g) stabilisce le procedure aziendali da seguire, al termine dell’utilizzo, per la riconsegna e il deposito dei DPI;
h) assicura una formazione adeguata e organizza, se necessario, uno specifico addestramento circa l’uso corretto e l’utilizzo pratico dei DPI.
5. In ogni caso l’addestramento è indispensabile:
a) per ogni DPI che, ai sensi del decreto legislativo 4 dicembre 1992, n. 475, appartenga alla terza categoria;
b) per i dispositivi di protezione dell’udito.”

 

Decreto Legislativo del Governo n. 475 del 4 dicembre 1992 – Attuazione della direttiva 89/686/CEE del Consiglio del 21 dicembre 1989, in materia di ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi di protezione individuale. (pubblicato sulla S.O.G.U. n. 289 del 9 dicembre 1992)

“Art. 4 Categorie di DPI

[…]

5. Appartengono alla terza categoria i DPI di progettazione complessa destinati a salvaguardare da rischi di morte o di lesioni gravi e di carattere permanente. Nel progetto deve presupporsi porsi che la persona che usa il DPI non abbia la possibilità di percepire tempestivamente la verificazione istantanea di effetti lesivi.

6. Rientrano esclusivamente nella terza categoria:

a)  gli apparecchi di protezione respiratoria filtranti contro gli aerosol solidi, liquidi o contro i gas irritanti, pericolosi, tossici o radiotossici;

b)  gli apparecchi di protezione isolanti, ivi compresi quelli destinati all’immersione subacquea;

c) i DPI che assicurano una protezione limitata nel tempo contro le aggressioni chimiche e contro le radiazioni ionizzanti;

d) i DPI per attività in ambienti con condizioni equivalenti ad una temperatura d’aria non inferiore a 100 °C, con o senza radiazioni infrarosse, fiamme o materiali in fusione;

e) i DPI per attività in ambienti con condizioni equivalenti ad una temperatura d’aria non superiore a -50 °C;

f) i DPI destinati a salvaguardare dalle cadute dall’alto;

g) i DPI destinati a salvaguardare dai rischi connessi ad attività che espongano a tensioni elettriche pericolose o utilizzati come isolanti per alte tensioni elettriche.”


CADUTE DALL'ALTO E USO DPI ANTICADUTA

CADUTE DALL'ALTO E USO DPI ANTICADUTA

 

Domande e Quesiti Tecnici

DOMANDE E QUESITI TECNICI


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per il TRENTINO ALTO ADIGE
 

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